Orient Kamasu: il barracuda che arriva dal Giappone

Con l’Orient Kamasu, ci troviamo davanti ad un serio concorrente per la carica di migliore e più economico diver automatico. Si dà il caso che questo orologio, come il Seiko SKX007 e il Citizen NY0040, provenga dal Giappone, dove rendere a prezzi accessibili i subacquei indistruttibili sembra essere un affare di tutti i giorni.

Orient, fino a molto recentemente, è sempre stato visto più come la scelta bizzarra o piuttosto quella dell’insider di nicchia rispetto ai suoi rivali giapponesi più noti, ma una migliore strategia di marketing e migliori orologi stanno cambiando velocemente questo assioma.

Recensione Orient Kamasu

Quindi, il Kamasu ha quello che serve per scavalcare anche le più vecchie e solide icone? Andiamo a scoprirlo!

Recensione Orient Kamasu: il barracuda che arriva dal Giappone

  • Referenza: RA-AA0002L
  • Diametro cassa: 41.8×12.8 mm
  • Lunetta: Girevole ed unidirezionale a 120-click, di colore blu
  • Quadrante: Blu, lancette rivestite in vernice luminescente
  • Vetro: Zaffiro a filo
  • Materiale della Cassa: Acciaio inossidabile
  • Materiale cinturino: Acciaio inossidabile
  • Colore del cinturino: Argento
  • Calibro: Orient F6922, automatico
  • Resistenza all’acqua: 200 metri (20 BAR)

Orient: un viaggio di mille miglia

Un viaggio di 1000 miglia comincia da un solo passo“. Erroneamente attribuita a Confucio, questa saggia riflessione è apparsa invece per la prima volta in un verso del Tao Te Ching più probabilmente scritto da Lao Tzu. Ma poco importa chi lo ha detto: l’idea che qualcosa di gargantuesco venga messo in moto anche dal gesto più minuscolo certamente può essere applicato alla nostra passione per la collezione di orologi, ed è questo ciò che mi interessa trasmettervi. Per molti di noi il primo passo in questo mondo è stato un orologio economicamente accessibile, me compreso.

Dopo tanti sforzi per mettere insieme un certo gruzzolo in quanto fresco diplomato, ero finalmente riuscito a risparmiare abbastanza per comprare un orologio. La voce dell’internet del tempo mi suggeriva un Orient Mako per il suo valore di qualità/prezzo ed io non mi sono fatto pregare. Ero orgoglioso di indossarlo e alla fine mi ha fatto attraversare la porta di quella passione che porto avanti ancora oggi. L’orologio migliore è quello che hai al polso, no? E all’epoca era quello che potevo permettermi.

Quello stesso modello è stato in seguito scelto per una seconda edizione, chiamata Mako II, rilasciata nel 2016. Ora Orient ha aggiunto un altro segnatempo subacqueo, soprannominato il Kamasu, alla sua linea di orologi sportivi a prezzi accessibili. E può essere annoverato sotto lo stesso range di prezzo del Mako II. In questo senso, lo vedo come il vero successore del Mako di un tempo: in altre parole, è il subacqueo più conveniente dell’intero lineup.

Orient è di proprietà di Seiko Epson, e anche se i marchi operano indipendentemente l’uno dall’altro, alcune tecnologie di produzione, di movimento ed innovazioni sono concessi in licenza a Seiko Epson da Seiko.

Orient? Seiko? Epson? Facciamo un pò di chiarezza

Prima di entrare nel vivo dell’Orient Kamasu, mettiamo le cose in chiaro. Per qualche strano motivo, leggendo in rete avevo tirato la conclusione che l’azienda Orient fosse strettamente connessa a Seiko… ma non è proprio questo il caso. Ricercando più approfonditamente il gruppo Seiko, ho scoperto che ci sono tre società distinte: Seiko Holdings Corporation (questa include il marchio Seiko che tutti conosciamo), Seiko Instruments Inc. (sembra che gli oscillatori siano fatti all’interno di questo gruppo), e Seiko Epson Corporation (questo include il marchio di stampa Epson e Orient Watch Co., Ltd.).

A quanto pare, tutte e tre le società operano separatamente e condividono solo alcuni azionisti comuni come la famiglia Hattori e un consiglio congiunto. A parte questo, sembra che le aziende lavorino insieme, in un certo senso, scambiandosi tecnologie e strategie. La conclusione, però, è che Orient non dovrebbe essere visto come il “fratellino minore” di Seiko o come una sorta di ramo dell’azienda, come invece avevo pensato.

La cosa mi ha preso in contropiede, devo ammetterlo, soprattutto dando un’occhiata ai fondelli di modelli come il Kamasu che riportano il marchio “Epson“: se sei un bambino degli anni ’80 come me, non può non farti quantomeno “strano” vedere sul retro di un segnatempo il nome di una società che per tutta la tua infanzia hai associato a grandi stampanti a matrice puntiforme.

Il Movimento Orient Kamasu: Calibro F6922

Ad ogni modo, questa relazione ha portato allo sviluppo dell’Orient Caliber F6922, un movimento a carica automatica con 22 rubini che troviamo ad oggi nel Kamasu. Il calibro ha una riserva di 40 ore o più e girando la corona 30 volte si arriva già a riavvolgere completamente la molla interna, assicurandosi così quel livello di riserva energetica. E sicuramente lo sviluppo di un movimento moderno come questo è il passo nella giusta direzione per l’intero marchio.

Anche se devo ammettere che parte del fascino dei vecchi orologi Orient stava anche in quella sorta di esperienza di “bonding” con gli altri appassionati mentre ci si lamentava di quanto imprecisi fossero: della serie che hai appena accettato tutti i difetti dell’orologio, lamentandotene con i tuoi compagni di hobby, ma allo stesso tempo esaltandolo per le poche cose che ha fatto bene… come il prezzo!

Il vecchio calibro 46943 utilizzato nelle serie precedenti di orologi sportivi Orient chiedeva al suo portatore di perdonargli fino a -25/+35 secondi di precisione al giorno. Ora siamo invece a 15 fattibilissimi secondi. Il nuovo movimento nel Kamasu, costruito in casa Orient ed in Giappone come tutti quelli del brand, affronta la maggior parte dei problemi dei movimenti Orient di un tempo.

Le altre caratteristiche importanti da rendere note di questo in questo calibro, sono la carica manuale, lo stop dei secondi, Sistema anti-shock di casa Seiko e complicazione Day/Date.

Orient Mako III: aspetto e caratteristiche

Kamasu” è il termine giapponese utilizzato per “barracuda” – un pesce dall’aspetto spaventoso che, tra l’altro, ama seguire snorkeler e subacquei in giro per i fondali a causa della sua curiosità per le cose luccicanti, tentando di tanto in tanto un morso alle attrezzature. Perciò, visivamente, il Kamasu è chiamato proprio ad incanalare lo spirito di un inquietante barracuda.

E lo fa, grazie agli angoli netti delle lancette e degli indici che arrivando ad un punto così acuto sembrano ricordare i denti di un barracuda. Ironicamente, indossare un orologio come questo con le sue superfici altamente levigate e riflettenti è esattamente ciò che potrebbe trasformare il tuo polso in un pasto per un barracuda reale, visto quanto sono attratti dagli oggetti luccicanti.

Non c’è dubbio, comunque, che con i suoi 41,8 mm di larghezza e 12,8 mm di spessore e acciaio inossidabile sarebbe una bella gatta da pelare per la bocca dentata di qualsiasi barracuda volesse tentare un morso.

Cinturino

Il bracciale in stile Oyster è caratterizzato da estremità cave ma si percepisce davvero solido e ben presente sul polso. C’è molto poco gioco nel bracciale, non rischia di bloccare peluria fra le maglie e non si assottiglia come invece fanno molti di quelli moderni, in più è caratterizzato da una chiusura flip-lock con stampa frontale e pulsanti per facilitarne l’apertura.

In pratica, a mio avviso, questo è il bracciale con cui Orient avrebbe dovuto lavorare fin dall’inizio.

La cassa

La cassa è rifinita alternando superfici spazzolate e molto levigate.

Se doveste mai trovarvi fra le mani questa cassa, e intendo nient’altro che la cassa, prima che fosse montata cin qualsiasi tipo di movimento, quadrante o lunetta, pensereste sicuramente che l’orologio in questione sia destinato a diventare – a prodotto finito – un diver in un range di prezzo decisamente sopra i 300 Euro.

Si distingue persino per uno di quei dettagli che separa i semplici orologi alla moda dai pesi massimi dell’azienda orologiera: una corona a vite firmata che Orient, a differenza degli altri diver giapponesi in questo segmento, decide di mettere nella classica posizione ad ore 3. Molto semplice da usare, forse solo un po’ traballante quando completamente ritratta.

Se un piccolo difetto ce lo vogliamo proprio trovare, questo sta nel retro del Kamasu dove le cose non sembrano essere state pensate proprio a puntino: sul fondello possiamo infatti vedere un logo leggermente inscritto con due delfini (di cui non è molto chiaro il riferimento), che raccoglie graffi sin troppo facilmente e sembra un pò kitsch anche a colpo d’occhio.

Tuttavia, se proprio l’Orient aveva bisogno di tagliare i costi da qualche parte, è sempre meglio che l’abbia fatto qui piuttosto che sulla parte frontale. ;)

Il quadrante dell’Orient Mako 3

E a proposito della parte frontale, andiamo a dare un’occhiata più da vicino anche al quadrante.

Quando si tratta di aspetto, l’Orient Kamasu fa riferimento al tipico design da segnatempo subacqueo, il che significa leggibilità a tutto tondo. Sono infatti presenti indicatori grandi e con contorni cromati: rettangolari a 6 e 9 con un aggressivo accenno triangolare a 12 (perfettamente in linea con lo stile “barracuda”) e trapezoidali tutt’intorno.

Ovviamente, insieme alle lancette, anche loro sono rivestiti da un abbondante strato di vernice luminescente che li rende estremamente visibili in ambienti bui: non posso affermare con sicurezza che anche in questo caso ci sia stato un prestito di tecnologia da Seiko, ma l’effetto finale è certamente paragonabile al Lumibrite utilizzato dal brand giapponese.

Luminosità orologi Orient

La lancetta rossa dei secondi da un tocco di colore pop al Kamasu che mi piace molto. Ad ore 3 troviamo una ruota diurna bilingue (spagnolo/inglese), esattamente accanto alla data ed in un rettangolo lungo quasi quanto le lancette, cosa che lo rende perfettamente consultabile.

Il quadrante è pulito e non ci sono molte scritte all’interno, fatta eccezione per il logo e nome dell’orologio ed una serie di script in minuscolo, a malapena leggibili, che riportano qualche indicazione su movimento e resistenza all’acqua. Qualche naso si è invece storto per lo stemma Orient a ore 12, ma devo dire che a me tutto sommato piace: è diverso, mi ricorda un pò quello stile giapponese appariscente anni ’60 e ’70, e aggiunge un pò di pepe ad un orologio altrimenti tutto business.

Il fondo del quadrante di un blu brillante, che quasi luccica sotto la luce diretta del sole, si abbina perfettamente all’inserto dello stesso colore della lunetta intarsiata in alluminio anodizzato.

Pur rimanendo semplice nel suo design, questa lunetta unidirezionale a 120 click è caratterizzata da una sorta di taglio a mandorla più profondo ogni cinque minuti che va a richiamare ancora una volta lo stile netto della bocca acuminata di un barracuda. E se il vetro zaffiro a filo che racchiude il tutto non sembra poi così diverso da un vetro minerale, basta una lieve schicchera di prova per avere indietro un suono pulito e rassicurante.

Di seguito la mia Video Recensione del Canale YouTube:

Prezzo

Il prezzo di listino di questi orologi è di 450 euro. Ovviamente in rete e sopratutto su Amazon ci sono le occasioni migliori che vanno dai 190 ai 250 euro.

Di seguito i modelli e il link per acquistarli:

Orient Kamasu Blu

Orient Kamasu Black

Orient Kamasu Red

Orient Kamasu Verde

Orient Kamasu opinioni e conclusioni

Da un punto di vista quantitativo, l’Orient Kamasu porta certamente con sè un grande valore. Finalmente la casa madre ha incluso un movimento degno di questo nome, un bracciale solido e ben presente al polso, un design per la cassa più che adeguato, offre 200m di resistenza all’acqua e la luminescenza è pazzesca.

Per quanto mi riguarda, offre ancora più valore da un punto di vista qualitativo: rientra di diritto nei migliori 3 orologi automatici economici e permette la democratizzazione della passione per l’orologeria, dando a chiunque, senza troppi sforzi economici la possibilità con questo acquisto di essere già con un piede oltre l’uscio della porta di questo fantastico mondo.


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Dettagli
Data Recensione
Nome Orologio
Orient Kamasu
Autore
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