Patek Philippe Nautilus: un pezzo di storia dell’orologeria

La collezione Patek Philippe Nautilus orologi nasce nel 1976, l’orologio è una novità assoluta nel mondo dell’orologeria, grazie alla visione artistica di un grande artigiano Gèrald Genta. Il suo disegno s’ispirava alla forma degli oblò del Nautilus, il fantomatico sommergibile, che anima le avventure del capitano Nemo, il famoso personaggio, di uno dei più grandi romanzi di Jules Verne, pubblicato la prima volta nel 1870.

Da questo sommergibile unico e immaginario, nasce l’innovativa cassa che ricorda un oblò, la lunetta è di forma ottagonale gli angoli sono dolcemente smussati, e nel tempo questo orologio rimangono un design unico e inimitabile. 

 Patek Philippe Nautilus

Patek Philippe Nautilus – Foto: acollectedman.com

“L’orologio Nautilus Patek” è rimasto nella storia, per il suo stile ingegnoso e unico per l’epoca, infatti si distacca completamente dai modelli di altre case orologiere di lusso come Rolex. Anche il calibro che animava l’orologio del 1976, è stato veramente rivoluzionario, grazie al 920 di Jeager-LeCoultre.

Calibro 920 patek nautilus

Calibro 920 patek nautilus

Questo calibro è frutto dello studio di due grandi case orologiere la Patek Philippe e Audemar Piguet.

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Storia del Nautilus Patek Philippe

Il Patek Philippe Nautilus Ref. 3700, segnatempo disegnato da Gérald Genta nel 1976, è divenuto da tempo l’oggetto del desiderio dei collezionisti e cresciuto di valore negli ultimi anni in modo esponenziale. Il primo Nautilus, definito Jumbo per le sue dimensioni (42 mm di larghezza), era un orologio sportivo ma elegante, molto robusto, impermeabile grazie a una costruzione particolarmente raffinata, realizzato in acciaio.

E, infatti, un altro slogan per il suo lancio era: “Uno degli orologi più cari del mondo è in acciaio”.

Storia del designer Gérald Genta

A capo della Patek Philippe in quegli anni c’era Philippe Stern, tra l’altro amante della vela e delle barche in generale, che inizialmente ebbe qualche riserva sulla proposta del grande designer Genta a causa del momento storico (andavano di moda gli orologi al quarzo, piatti e piccoli) e delle linee molto moderne del Nautilus.

Patek Philippe Nautilius Ref. 3700, nato nel 1976

La prima serie aveva un cofanetto in sughero, oggi molto raro e ambìto dai collezionisti.

Ma alla fine venne realizzato un prototipo e dopo vari test legati principalmente alla sua impermeabilità, l’orologio venne messo in produzione e presentato nel 1976.

Il Nautilus era corredato da un astuccio in sughero, che oggi è divenuto introvabile e richiestissimo dai possessori della prima referenza (un box originale è andato recentemente in asta a 17.500 franchi svizzeri).

5711/1A - NAUTILUS

La cassa del Nautilus, ispirata all’oblò delle navi, era rivoluzionaria per l’epoca: non era, infatti, in tre pezzi ma in due con il fondello che aveva un solo foro per l’albero di carica e la lunetta fissata contro le spalle della cassa grazie a quattro viti, un bloccaggio ermetico che consentiva una impermeabilità fino a 120 metri di profondità. Ma questo era solo uno degli aspetti legati alla difficoltà di realizzazione, che includeva il bracciale integrato e con le maglie al centro lucide e ai lati satinate, la cassa con alcune superfici lisce e stondate e altre spigolose, con finiture lucide o satinate.

E al suo interno il calibro 22-255C della Patek Philippe, di derivazione Frederic Piguet 2121, un movimento meccanico a carica automatica molto sottile. Dopo qualche esitazione iniziale, il Nautilus Ref. 3700 ha spiccato il volo per attestarsi fra i segnatempo sportivi oggetto di culto più ammirati e desiderati in tutto il mondo.

Patek Philippe Nautilus 3800

Patek Philippe Nautilus 3800 – Foto: acollectedman.com

Dopo il primo modello, Patek Philippe ha creato moltissime varianti (anche per donna), fra le quali, nel 1981, la Ref. 3800, leggermente più piccola e con la lancetta dei secondi.

Orologi Patek Philippe Nautilus

E poi la Ref. 3712, solo nel 2005, calendario completo e fasi luna, seguita un anno dopo dalla Ref. 5712 (quasi uguale) e dalla Ref. 5711, per arrivare nel 2016 alla Ref. 5976, cronografo da 44 mm, e nel 2018 alla Ref. 5740, tutte in vari materiali e dimensioni.

Patek Philippe Nautilus Ref. 3700

Adatto alla muta subacquea di giorno e allo smoking di sera”, così recitava una delle pubblicità del Patek Philippe Nautilus Ref. 3700.

 Patek Philippe Nautilus 3700

Patek Philippe Nautilus 3700 – Foto: acollectedman.com

Come accennato, le quotazioni dei vari modelli, ma in particolare della Ref. 3700, sono sempre in crescita.

In un’asta di Phillips ad Hong Kong del 2016, un Patek Philippe Ref. 3700 è stato aggiudicato a poco meno di 38.000 euro, una Ref. 3800 a circa 17.000 euro, un cronografo Ref. 5980 a 33.000 euro e un Patek Philippe Ref. 5712 a 31.500 euro. Tre anni dopo, nel 2019, per tutti i Nautilus le quotazioni sono state molto superiori.

La Ref. 3700 supera abbondantemente i 100.000 euro anche se qualche commerciante lo tratta a poco più di 80.000. Nelle ultime aste ne sono stati aggiudicati uno a 78.500 euro (Phillips, luglio 2020) e due a 125.000 franchi svizzeri (Phillips, novembre 2019 e Antiquorum, giugno 2020).

Passiamo alla Ref. 3800: viene scambiata a circa 30.000 euro, anche se nell’asta di Phillips dello scorso luglio un esemplare del 1989, con quadrante marcato Tiffany, ha toccato i 78.500 euro. Il Nautilus calendario perpetuo con fasi luna Ref. 3712 è stato prodotto solo per un anno e per questo è molto raro: viene scambiato a cifre superiori ai 100.000 euro.

Patek Philippe Nautilus ref 5712

Patek Philippe Nautilus 5712

La Ref. 5712, erede del 3712, invece, è valutata sui 50.000 euro. Il cronografo Ref. 5980, in acciaio, si avvicina ormai ai 100.000 euro, anche se alle ultime aste internazionali sono stati battuti esemplari a meno di 80.000 euro.

Recensione Patek 5711 Philippe Nautilus

Ancora, la Ref. 5711, Nautilus prodotto a partire dal 2006 con cassa uguale a quella del 3700, ma con la lancetta dei secondi, è quotato circa 60.000 euro.

Infine, nell’asta Phillips di Hong Kong del 10 luglio scorso, un Nautilus Ref. 5740/1G del 2020, in oro bianco, calendario perpetuo con indicazione delle 24 ore, fasi luna, giorno della settimana e mesi, è stato battuto a 171.000 euro.

I dettagli della collezione Patek Philippe Nautilus orologi

patek philippe nautilus 5711 o 3800

Orologio Nautilus 5711 o 3800

Alla sua data di nascita e uscita in produzione il Philippe Patek aveva delle dimensioni molto importanti, infatti il diametro della cassa misurava circa 42 mm. Questa cassa importante, inizialmente, fu difficile da imporre al pubblico, questo perché le dimensioni degli altri orologi di altre case orologiere raggiungevano al massimo i 37 mm. proprio a causa di ciò, le dimensioni della cassa dell’orologio Nautilus vennero ridotte nel 1981, con la ref.3800 si passo da un diametro di 42 mm a un diametro di 37,5 mm.

Patek Philippe Nautilus 5711

Recensione Patek 5711 Philippe Nautilus

il Patek Philippe Nautilus 5711 è sicuramente il modello più rappresentativo della collezione, soprattutto per il design intramontabile e il “rapporto” prezzo/rivendibilità.

Uno dei migliori orologi da investimento. Scopriamo i dettagli:

  • CASSA: acciaio (40 mm).
  • LUNETTA: acciaio.
  • CORONA: zigrinata, personalizzata, protetta, serrata a vite.
  • VETRO: zaffiro antiriflesso.
  • FONDELLO: con oblò in vetro zaffiro.
  • IMPERMEABILITÀ: 12 atmosfere.
  • QUADRANTE: sfumato nero/blu, inciso a guilloché; lancette a bastone luminescenti, indici a barretta applicati e luminescenti, datario a finestrella al 3.
  • MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, calibro 26-330 S C (diametro 27mm, spessore 3,30 mm), dotato del Sigillo Patek Philippe, 28.800 alternanze/ora, riserva di carica da 35 a 45 ore, 212 componenti, 30 rubini. Rotore centrale in oro 21 carati, carica unidirezionale, bilanciere Gyromax, spirale Spiromax.
  • BRACCIALE: acciaio lucido/satinato, assemblato a mano
  • FIBBIA: fermaglio déployante Nautilus.
  • PREZZO: 29.810 euro.

Patek Philippe Nautilus Calendario Annuale e fasi lunari

Patek Philippe Nautilus Calendario Annuale

A quattro anni di distanza dal Royal Oak, nel 1976 fa la sua apparizione lo sportivo di lusso secondo Patek Philippe. A firmarlo è sempre Gérald Genta, che con il Nautilus 3700 realizza un esemplare di dimensioni generose (tanto che verrà chiamato “jumbo”), caratterizzato da una cassa in acciaio in due parti, con l’apertura longitudinale che ricorda l’oblò di una nave.

Impermeabile fino a 120 metri, si proponeva come “Un orologio sportivo, affidabile e da indossare in ogni circostanza”, secondo la definizione della stessa Patek Philippe.

Modello diventato vero e proprio oggetto di culto tra i collezionisti, oggi conta su una collezione ampia e articolata, che comprende anche una tra le complicazioni più care alla marca: il calendario annuale.

Brevettato dal brand nel 1996, il calendario che va corretto solo una volta all’anno è diventato una vera e propria tipologia orologiera. Nella versione qui fotografata, il Nautilus Calendario Annuale adotta un quadrante blu, come il colore del modello originale del 1976. Prezzo: 44.450 euro.

Patek Philippe Nautilus Chronograph 5980/1A-001

Patek Philippe Nautilus Ref. 5980/1A

Il Patek Philippe Nautilus Ref. 5980/1A non è più in produzione ma ho voluto parlarvi di lui in quanto è un esempio pratico di orologio da investimento. Basti pensare che nel 2012 il prezzo di listino era di 29.500 euro il valore di mercato può toccare anche le 100.000 euro. Andiamo a conoscerlo meglio.

Quadrante sfumato dal nero all’antracite per il cronografo Nautilus Ref. 5980/1A di Patek Philippe, con cassa in acciaio. Tipica di questo esemplare è l’affissione concentrica dei contatori crono, al 6: all’esterno, il contatore dei 60 minuti (su due scale concentriche graduate rispettivamente da 0 a 30, in nero, e da 30 a 60, in rosso); all’interno, il contatore delle 12 ore.

Il vetro zaffiro sul fondello rivela il calibro automatico CH 28-520 C con ruota a colonne e funzione flyback.

Nautilus Patek 3710

philippe patek 3710/1A cassa 42 mm

Philippe Patek 3710/1A

Per ritrovare nuovamente un modello da una cassa importante bisognerà aspettare la collezione del ’98 con referenza 3710/1A ritornando a una cassa dal diametro di 42mm. Il primo Philiph Patek Nautilus era contrassegnato dalla referenza 5711, il patek 5711 era costruito con una cassa in acciaio come il bracciale, e il quadrante era disponibile nei colori del bianco, del nero e del blu.

Gli elementi di spicco di questo orologio, oltre alla forma della cassa, sono stati il suo essere composta da un unico blocco, la visione del suo particolare movimento e anche il suo design delineato da superfici lucide e altre satinate. Inoltre, il quadrante del dell’orologio nautilus philippe patek aveva una particolarità molto speciale per quel periodo, era fornito di visione notturna, grazie a una sostanza luminescente che era stata utilizzata per ricoprire le lancette. La prima referenza in assoluto nasce con il quadrante nero e con il datario fisso a sinistra delle ore tre. La cassa dell’orologio, come già detto, monoblocco assicurava inoltre, all’orologio un’impermeabilità fino a 12 atm.

L’evoluzione del Philippe Nautilus Patek

Andiamo a vedere ora come negli ultimi anni questa linea si aggiornata.

Di seguito ho inserito quelli che ritengo gli esemplari più interessanti, ovviamente è stata una scelta molto ardua selezionarli.

Patek Philippe 5712 (Patek 5712)

Recensione e opinioni Patek 5712

La collezione degli orologi patek nautilus, continua a crescere nel tempo con nuove collezioni e referenze, maggiormente i modelli che si sono visti succedere sono stati prettamente dedicati al mondo maschile, infatti solo nel 2009 nascono le prime referenze dedicate completamente alle donne.

 Nautilus 5712

Patek Philippe Nautilus ref 5712

L’evoluzione nel tempo del Philippe Patek, ha visto aggiunte funzionali ad ogni modello, infatti già dalla referenza Patek 5712, troviamo un sistema per calcolare le fasi lunari, un datario, l’indicatore di riserva di carica, andando avanti ogni orologio è stato modernizzato e reso sempre più preciso e funzionale, inoltre le referenze hanno visto anche un cambio nell’utilizzo dei materiali, infatti se il primo philippe patek era in acciaio, troviamo nelle referenze più moderne come la 5724G, un utilizzo di diversi materiali, questo modello ad esempio è disponibile con cassa in oro bianco e bracciale in pelle o il 5724R con cassa in oro rosa con bracciale in pelle.

Patek Philippe Nautilus ref 5724R

Patek Philippe Nautilus oro rosa 5724R

“Patek Philippe donna” – I modelli da donna, nascono invece nel 2009, con diversi orologi sia automatici che con movimenti a quarzo, impreziositi da metalli preziosi e da brillanti, il primo modello femminile fu il 7010G-011 in oro bianco, con bracciale in pelle, quadrante bianco. Un orologio da donna Nutilus Philippe Patek, veramente prezioso è il 7014/1G-001 con cassa in oro bianco e diamanti e bracciale anche in oro e diamanti. 

Orolorio patek philippe nautilus ref 5980/1AR-001

Patek Philippe Nautilus 5980/1AR-001

La collezione Philippe Patek Nautilus è ancora in commercio con le sue ultime collezioni, i modelli sono ancora fedeli alle forme del primo modello. Tra i modelli più particolari e di stile di quest’ultima collezione c’è sicuramente il Patek 5980/1AR-001 in Acciaio e oro rosa, questo modello a un movimento meccanico a carica automatica con datario, ha un cronografo, il quadrante è blu degradè, la corona a vita e il fondo casso e in cristallo di zaffiro. La cassa è abbastanza grande con un diametro di 40,5 mm. 

Nautilus Calendario Perpetuo (2018)

Patek Philippe Nautilus calendario perpetuo 2018

Nautilus orologio

Non si tratta del primo Nautilus “complicato”, in quanto la collezione in passato ha già accolto complicazioni quali il cronografo flyback, il doppio fuso orario e il calendario annuale. Tuttavia, il calendario perpetuo è uno dei grandi classici della Casa ginevrina e adesso fa il suo ingresso anche nell’ambito della collezione Nautilus, in questa versione con cassa in oro bianco a 18 carati. Grazie al calibro automatico ultrapiatto 240 Q, con microrotore in oro a 22 carati e un modulo del ca- lendario particolarmente sottile, la cassa mantiene uno spessore molto ridotto (pari a 8,42 mm) e diventa il calendario perpetuo più sottile Patek Philippe.

L’architettura e le pregevoli finiture del movimento, con i ponti smussati e lucidi e la massa oscillante decorata con una croce di Calatrava incisa, sono visibili attraverso il fondello in zaffiro. Infine, per mezzo di un ingegnoso sistema di rinvii, la posizione dei pulsantini correttori delle indicazioni (per il giorno al 9, la data tra 11 e 12, il mese tra 12 e 1, le fasi di Luna al 6) è stata ripensata affinché questi ultimi formino un tutt’uno con l’architettura della inconica cassa Nautilus. Prezzo: 109.826 euro

Patek Philippe Nautilus prezzo

Recensione orologio patek philippe nautilus 5990

Il patek Philippe nautilus, ha un valore veramente incredibile, le referenze più moderne partono dai 20,000 mila euro ma possono superare anche i 60,000 mila euro come per il modello Patek Philippe Nautilus Jumbo in oro bianco con referenza 3711/1G-001. Un’altro modello molto costoso è il Patek Philippe Nautilus All rose gold con referenza 5711R che può essere acquistato al prezzo di 45,000 mila euro. I primi modelli, in vendita alle aste dedicate agli orologi di lusso, possono raggiungere cifre astronomiche, principalmente se si ricerca la prima referenza di questo modello. 

Dettagli
Patek Philippe Nautilus
Nome Articolo
Patek Philippe Nautilus
Descrizione
Il Patek Philippe Nautilus, disegnato nel 1976 da Gérald Genta, in 44 anni si è trasformato da orologio sportivo in un pezzo da collezione dei più preziosi, che in alcuni casi vede raddoppiato il suo valore immediatamente dopo l’acquisto
Autore
RecensioniOrologi.it
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