Audemars Piguet Royal Oak: Recensione, Storia e i migliori modelli

Quando parliamo di orologi di lusso, ricercati, sportivi, eleganti e storici, sicuramente non posso che ricordare l’Audemars Piguet Royal Oak. Questo modello ha fatto la storia dell’Audemars Piguet, non solo, è il vero segno distintivo della maison orologiera svizzera.

L’importanza di questi orologi, è nella sua ridefinizione di orologio sportivo, perché questo è il primo orologio di lusso sportivo da un look unico e realmente differente dai classici orologi sportivi di lusso dell’epoca. Certo, questo modello, fu un vero azzardo, con l’Audemars Piguet Royal Oak, l’azienda puntava al rinnovamento, ma il rischio poteva causare anche il colpo finale per quest’azienda. Fortunatamente il Royal Oak fu un successone, è divenne l’icona dell’azienda, che lo produce in miriadi di modelli, e che è ancora oggi la collezione di punta della maison orologiera.

Audemars Piguet Royal Oak Recensione

Dal 1972, nacque un pezzo di storia dell’orologeria, un modello, che non solo rivoluzionava il senso dello stile, ma che portava dentro di sé un pezzo di storia unico della Gran Bretagna.

Storia Audemars Piguet Royal Oak

Siamo agli inizi degli anni ’70 quando, in un momento storico dell’orologeria che vedeva il quarzo prendere il sopravvento, Audemars Piguet diceva la sua. L’impulso arriva da Carlo De Marchi, allora importatore italiano della Casa di Le Brassus, colui che chiederà alla Maison un orologio totalmente nuovo, sportivo, personale, che sorpassi “in alto” qualsiasi altro segnatempo allora in produzione.

Gli italiani amano la moda e desiderano un orologio sportivo che possa trasmettere un’immagine più moderna, da indossare in tutte le occasioni.

Storia del designer Gérald Genta

Georges Golay, allora alla guida del marchio, affida il compito della realizzazione di questo nuovo orologio al giovane Gérald Genta, designer già messosi in luce con realizzazioni per la Universal, la Timex e la Omega. L’estro creativo di Genta punta alla rottura degli schemi: viene innanzitutto reinventato l’orologio tondo, reinterpretato attraverso una svolta geometrica; in più era necessario utilizzare un metallo “povero”, come l’acciaio inossidabile, purché le finiture fossero al pari di quelle dell’oro.

Forse non tutti sanno che Gérald Genta, per proporre il suo progetto, ebbe a disposizione una sola notte. La prima ispirazione gli arriva dai suoi ricordi d’infanzia, quando sul Pont de la Machine di Ginevra rimase colpito da un casco da palombaro, con gli otto bulloni e il giunto di caucciù del vetro che proteggevano la vita di una persona sott’acqua. Perché allora non realizzare una cassa che ricordasse il casco da palombaro, per proteggere il movimento dall’acqua?

Da qui nasce la scelta dell’ottagono, all’interno del quale ben si inscriveva la forma circolare del quadrante. A rafforzare l’effetto geometrico si aggiungono i dadi, posti all’interno della lunetta, e caratterizzati sempre dalla forma ottagonale, entro cui si avvitano le viti passanti dal fondello.

Il bracciale, totalmente integrato con la carrure, si presenta inconsueto e convincente, tanto da essere arrivato ai giorni nostri senza nessun apprezzabile cambiamento (e pochi altri ci sono riusciti). Gli agenti di Audemars Piguet per l’Italia e per la Svizzera approvano subito il progetto con entusiasmo, anche se per Georges Golay rimane un orologio che va contro lo spirito del marchio, considerandolo per molto tempo un prodotto secondario.

Audemars Royal Oak: la nascita del nome

Il nome, Royal Oak, ci fa fare un salto nella storia, più precisamente quella di Carlo II: il futuro re d’Inghilterra, il 6 settembre del 1651, inseguito dalle truppe di Cromwell, trovò un provvidenziale rifugio fra i rami di una quercia, dove trascorse la notte, che in seguito sarà chiamata la “Quercia Reale” (Royal Oak) e che rappresentò per il sovrano il punto di partenza per la riconquista del trono.

In ricordo di quello storico evento la Marina Britannica, tra il 1769 e il 1914, ha dato a quattro navi il nome di “HMS Royal Oak” (basta fare un giro a Londra per riscontrare come il nome “Royal Oak” sia tutt’oggi presente nella tradizione britannica).

Tra i segni distintivi di una di queste, c’era lo scafo in legno di quercia rinforzato con placche d’acciaio, mentre i portelli dei cannoni erano di forma ottagonale.

Audemars Piguet Royal Oak 1972

Audemars Piguet Royal Oak 1972

Al Salone di Basilea del 1972 il Royal Oak veniva presentato ufficialmente. Il successo di questo esemplare non fu immediato: furono in molti a prevedere il suo fallimento, visto anche il prezzo di 3.650 franchi svizzeri (pari oggi a circa 9.610 franchi svizzeri, 7.975 euro circa), decisamente elevato per un orologio in acciaio e di grandi dimensioni (negli anni ’70 la tendenza era quella dei modelli di piccolo formato e i 39 millimetri del “nostro” non erano certo di poco conto…).

Ci vorranno infatti tre anni per smaltire i 400 pezzi ordinati rispettivamente dai mercati svizzero e italiano. A sdoganarne l’immagine e a farne subito un must, fu l’avvocato Giovanni Agnelli, Presidente della Fiat, quando nel 1974 comparve in pubblico con un Royal Oak al polso.

Original Box by Gerald Genta

Original Box by Gerald Genta

Inizia dunque l’era Royal Oak, che spalanca le porte a un nuovo segmento di settore, quello degli orologi sportivi di lusso, che sovverte i canoni dell’orologeria tradizionale.

Dopo tutti questi, il Royal Oak conferma un successo duraturo e l’idea vincente dei suoi ideatori. Un successo sottolineato dal fatto che l’orologio è rimasto in tutti questi anni fedele a se stesso, nonostante le numerose evoluzioni, anche in chiave sportiva estrema con la nascita della linea Offshore.

I principali modelli Audemars Piguet Royal Oak

La linea conta un centinaio di modelli, ed è impossibile descriverli tutti a meno che non scrivere un libro. Però per farvi capire l’originalità e la perfezione di questo modello vi citerò alcuni dei modelli più famosi della collezione.

Royal Oak – 15500ST.OO.1220ST.02

ROYAL OAK - 15500ST.OO.1220ST.02

  • CASSA: acciaio (41 mm). LUNETTA: acciaio, con dadi in oro bianco cui si fissano le viti passanti dal fondello.
  • CORONA: poligonale, serrata a vite, personalizzata.
  • VETRO: zaffiro antiriflesso. F
  • FONDELLO: acciaio, chiuso con 8 viti, con oblò in vetro zaffiro antiriflesso.
  • IMPERMEABILITÀ: 10 atmosfere.
  • QUADRANTE: grigio ardesia, inciso a guilloché con motivo “Grande Tapisserie”, lancette a bastone in oro bianco luminescenti, indici a barretta in oro bianco applicati e luminescenti, datario a finestrella al 3.
  • MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, calibro 4302 (diametro 32 mm, spessore 4,8 mm), 32 rubini, 257 componenti, riserva di carica minima di 70 ore, 28.800 alternanze/ora; rotore in oro rosa a 22 carati scheletrato, ponti decorati a côtes de Genève, platina a perlage.
  • BRACCIALE: acciaio.
  • FIBBIA: pieghevole, personalizzata, con pulsante di sicurezza.
  • Royal Oak Prezzo: 21.100 euro.

AP Royal Oak Calendario Perpetuo Extra-Piatto

L’Audemars Royal Oak Perpetual, è una delle linee moderne più acquistate dagli appassionati del marchio, l’orologio si distingue sempre per la sua lunetta ottagonale con le viti a vista, di questa linea ne esistono diversi modelli, sia in oro e che in acciaio. I modelli in oro giallo sono a 18 ct. mentre i modelli in acciaio Perpetual sono inossidabili.

AUDEMARS PIGUET Royal Oak Calendario Perpetuo Extra-Piatto 26586IP.OO.1240IP.01

  • CASSA: titanio satinato (41 mm); pulsantini correttori sulla carrure.
  • LUNETTA: platino 950, fissata con 8 viti passanti dal fondello.
  • CORONA: titanio, esagonale, personalizzata, serrata a vite.
  • VETRO: zaffiro antiriflesso.
  • FONDELLO: con oblò in vetro zaffiro antiriflesso.
  • IMPERMEABILITÀ: 2 atmosfere.
  • QUADRANTE: blu satinato; lancette a bastone in oro bianco luminescenti, indici a barretta in oro bianco applicati e luminescenti, mese e ciclo bisestile al 3, datario al 6, giorno e indicatore giorno/notte al 9, fasi di Luna astronomiche al 12.
  • MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, calibro 5133 (diametro 32 mm, spessore 2,89 mm), 256 componenti, 37 rubini, 19.800 alternanze/ora, riserva di carica di 40 ore; platina decorata a perlage, ponti a côtes de Genève, rotore scheletrato.
  • BRACCIALE: titanio e platino
  • FIBBIA: pieghevole, in titanio, personalizzata.
  • PREZZO: su richiesta.

La cassa dei modelli Perpetual è di 41 mm, il calendario perpetuo è ciò che da il nome a questo orologio che offre la lettura di giorno, data, mese, luna astronomica. La settimana, viene visualizzata sull’anello esterno del quadrante, che riesce a calcolare anche gli anni bisestili. Questi modelli dell’Audemars Piguet Royal Oak sono impermeabili fino a 20 metri, ed è un modello a carica automatica, con un meccanismo che si ricarica naturalmente grazie al movimento del polso.

Orologio Audemars Piguet Royal Oak Offshore

Audemars Piguet Royal Oak Offshore 26400SO.OO.A335CA.01

  • CASSA: acciaio (44 mm). LUNETTA: ceramica blu, fissata con 8 viti passanti dal fondello.
  • CORONA: ceramica blu, esagonale, personalizzata, protetta e serrata a vite.
  • PULSANTI: a pompa, in ceramica blu.
  • VETRO: zaffiro antiriflesso. FONDELLO: chiuso con 8 viti e con oblò in vetro zaffiro antiriflesso.
  • IMPERMEABILITÀ: 10 atmosfere.
  • QUADRANTE: blu con contatori argenté, inciso a guilloché con motivo Méga Tapisserie, lancette a bastone in oro bianco luminescenti, indici geometrici in oro bianco applicati e luminescenti; ore crono al 6, minuti crono al 9, secondi continui al 12; datario a finestrella circolare al 3; scala tachimetrica sul rehaut; secondi crono al centro.
  • MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, calibro 3126/3840 (diametro 29,92 mm, spessore 7,16 mm), 365 componenti, 59 rubini, 21.600 alternanze/ora, riserva di carica di almeno 50 ore.
  • CINTURINO: caucciù blu con motivo camouflage.
  • FIBBIA: ad ardiglione, in acciaio.
  • NOTE: secondo cinturino in caucciù blu nella confezione.
  • PREZZO: 33.200 euro.

Royal Oak Audemars Piguet Offshore Diver

Audemars Piguet Royal Oak Offshore Diver 15710ST.OO.A027CA.01 - 42mm

Audemars Piguet Royal Oak Offshore – 15710ST.OO.A027CA.01

  • CASSA: acciaio (42 mm).
  • LUNETTA: acciaio, fissata tramite otto viti passanti dal fondello.
  • CORONE: al 3, serrata a vite, personalizzata, rivestita in caucciù, protetta; al 10, serrata a vite, rivestita di caucciù e utile alla regolazione del rehaut girevole.
  • VETRO: zaffiro antiriflesso.
  • FONDELLO: chiuso con 8 viti e con oblò in vetro zaffiro antiriflesso.
  • IMPERMEABILITÀ: 30 atmosfere. QUADRANTE: blu, inciso a guilloché con motivo “Méga Tapisserie”; lancette a bastone in oro bianco luminescenti (quella dei minuti è in giallo), indici geometrici in oro bianco applicati e luminescenti; rehaut girevole interno blu con scala d’immersione, datario a finestrella al 3.
  • MOVIMENTO: meccanico a carica automatica, calibro AP 3120 (diametro 26,6 mm), 280 componenti, 40 rubini, 21.600 alternanze/ora, riserva di carica di 60 ore; massa oscillante in oro a 22 carati incisa.
  • CINTURINO: blu, in caucciù.
  • FIBBIA: ad ardiglione, in acciaio, personalizzata.
  • NOTE: secondo cinturino in caucciù di colore giallo all’interno della confezione.
  • PREZZO: 20.600 euro.

Leggi anche: Audemars Piguet Diver Royal Oak Offshore

I modelli “da collezione” Audemars Royal Oak

Facciamo un passo indietro. A rendere omaggio a questo innovativo modello, nel 2012 l’anno del suo quarantesimo compleanno, la Maison ritornò alle origini, con la presentazione di una serie di orologi ispirati al primo esemplare del 1972, alcuni di essi anche in edizione limitata. Tra le versioni non in serie limitata che celebrarono i quarant’anni del Royal Oak, il Tourbillon Royal Oak Extrapiatto non solo rende omaggio all’idea originale del ’72 di un movimento esclusivo in un cassa extrapiatta, ma celebra anche il primo Royal Oak con tourbillon lanciato da Audemars Piguet nel 1986 (il tourbillon compare per la prima volta nella serie dei Royal Oak con l’arrivo delle complicazioni, proprio negli anni Ottanta, dal calendario perpetuo al cronografo).

La Maison ne propose due varianti: in oro rosa e in acciaio. Il movimento che fu adottato è il calibro manuale 2924, uno dei più sottili movimenti con tourbillon (4,46 millimetri), sviluppato da Giulio Papi, che presenta sul lato fondello un ponte a tre quarti che ricorda proprio quello del primo tourbillon automatico extra-piatto del 1986.

Audemars Piguet Royal Oak Perpetual Calendar (REF. 26510ST.OO.1220ST.01)

Audemars Piguet Royal Oak Tourbillon Extra-thin 26510ST

Nell’anno del quarantesimo anniversario del Royal Oak, Audemars Piguet propone il Tourbillon Royal Oak Extra-piatto, omaggio al calibro ultrasottile del primo Royal Oak del ’72, fedele nell’estetica al primo Royal Oak con tourbillon del 1986. La Maison lo propone nella variante in acciaio e in oro rosa.

  • Cassa in acciaio; lunetta ottagonale chiusa da otto viti esagonali lucide; corona serrata a vite; vetro zaffiro; fondello serrato a vite con vetro zaffiro con visualizzazione della riserva di carica.
  • Movimento meccanico a carica manuale, calibro 2924, diametro 31,5 mm, spessore 4,46 mm, 25 rubini, 216 componenti, riserva di carica di circa 70 ore, funzionante alla frequenza di 21.600 alternanze/ora.
  • Quadrante blu con motivo “Petite Tapisserie”, indici applicati a barretta, lancette a bastone luminescenti, gabbia del tourbillon al 6.
  • Impermeabilità garantita fino alla pressione di 5 atmosfere.
  • Bracciale in acciaio con fibbia déployante in acciaio.
  • Diametro: 41 mm; altezza, anse comprese: 50,6 mm; larghezza, corona compresa: 45 mm; spessore: 8,85 mm.
  • Peso complessivo: 164 g. Un tourbillon tra i più sottili in circolazione.

Tourbillon Royal Oak Extra-Piatto 41 mm (REF. 26510OR.OO.1220OR.01)

Audemars Piguet - Royal Oak - 26510OR.OO.1220OR.01

Il calibro manuale 2924, che equipaggia anche il Tourbillon Royal Oak Extra-piatto 41 mm, ha uno spessore che si attesta su 4,46 mm, 25 rubini, è formato da 216 componenti e batte alla frequenza di 21.600 alternanze/ora. La riserva di carica è visibile dal lato fondello.

  • Come sopra ma con cassa in oro rosa, quadrante blu notte con indici e lancette in oro rosa, bracciale in oro rosa.
  • Peso complessivo: 200 g. Si fa decisamente sentire al polso con ben 200 grammi di peso, ma l’oro rosa influisce e non poco.

Come nel Royal Oak originale del 1972, il Tourbillon Royal Oak Extrapiatto ha una cassa e un bracciale perfettamente integrati. Elemento fondamentale è la lunetta ottagonale, la quale, con la cassa, si chiude attorno a un cerchio e a un distanziatore. La solidità dell’insieme è assicurata da otto dadi esagonali visibili sulla lunetta, passanti attraverso la cassa per fissarne l’insieme. Assolutamente flessibile, ma allo stesso tempo rigido, il bracciale del Royal Oak ha una struttura estremamente sofisticata, fatta di componenti tutti diversi tra loro: realizzati in dimensioni decrescenti, per non appesantire inutilmente l’orologio, alternano le maglie del bracciale agli elementi di giunzione. Ogni singola maglia è lavorata, forata, levigata e controllata in maniera tale da combinarsi a perfezione con l’insieme, senza lasciare interstizi o differenze di livello.

Il loro montaggio avvenne in maniera totalmente manuale, avvitando singolarmente ogni componente.

Altra caratteristica distintiva del Royal Oak è il quadrante, con l’inconfondibile rabescatura a “Tapisserie” (a tappezzeria). La particolare decorazione si ottiene con macchine moderne, meccanizzate, ma concettualmente identiche a quelle impiegate già secoli fa per la decorazione a guillochage, in cui un bulino percorre il disco del quadrante dal bordo al centro seguendo una rotazione sincronizzata con un modello di riferimento: il risultato è un motivo a rilievo composto da tanti rettangoli, con un piacevole effetto di profondità tridimensionale.

L’impiego delle macchine da taglio per la realizzazione del motivo inciso conferisce al quadrante la sua peculiare luminosità. Impossibile da eguagliare con il più economico sistema dello stampaggio. Le scritte poi sono ricalcate a mano e fissate mediante cottura. Gli indici sono naturalmente applicati e per la loro costruzione viene utilizzato lo stesso metallo della cassa per il modello in oro rosa e l’oro bianco per quello in acciaio.

Il quadrante del Tourbillon Royal Oak Extra-piatto è decorato con il motivo “Petite Tapisserie” e riprende il colore blu del primo Royal Oak del ’72. Sul lato fondello è visualizzato l’indicatore della riserva di carica diviso in cinque segmenti, visibile attraverso il vetro zaffiro.

Le serie limitate

Di seguito 2 modelli celebrativi, unici e spettacolari.

Royal Oak Extra-Piatto Squelette Edizione Limitata 40° Anniversario (REF. 15203PT.OO.1240PT.01)

Royal Oak Tourbillon Platinum Limited - 26511PT.OO.1220PT.01

Il Tourbillon Royal Oak Extra-piatto Squelette è equipaggiato dal calibro manuale 2924 interamente scheletrato, caratterizzato da elementi con finiture antracite ottenute per mezzo di trattamento galvanico. In alto a destra si può notare l’indicatore della riserva di marcia, pari a 70 ore circa.

  • Cassa in platino 950; lunetta ottagonale chiusa da otto viti esagonali lucide; corona serrata a vite; vetro zaffiro; fondello serrato a vite con vetro zaffiro.
  • Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5122, diametro 28,4 mm, spessore 3,05 mm, 36 rubini, 249 componenti, riserva di carica di circa 40 ore, funzionante alla frequenza di 19.800 alternanze/ora.
  • Quadrante ardesia traforato, indici applicati a barretta in oro bianco, lancette a bastone in oro bianco luminescenti, datario a finestrella al 3. Impermeabilità garantita fino alla pressione di 5 atmosfere. Bracciale in platino 950 con fibbia déployante in platino.
  • Diametro: 39 mm; altezza, anse comprese: 47 mm; larghezza, corona compresa: 41,5 mm; spessore: 8 mm. Peso complessivo: 113 g. Le dimensioni sono quelle del Royal Oak originario, allora decisamente ingombranti, oggi considerate invece quasi ridotte.

Il primo Royal Oak adottava un movimento ultrapiatto, il calibro 2121, con 3,05 millimetri di spessore. A questo si ispira il Royal Oak Extrapiatto Squelette, in edizione limitata a 40 esemplari, che, fedele all’orologio ultrapiatto, monta un calibro automatico in versione interamente scheletrata, con lo stesso spessore del suo predecessore. Stiamo parlando del calibro 5122, che presenta la scheletratura persino sul bariletto ed è caratterizzato da un moderno look dato dalle finiture color antracite, ottenuto grazie a un trattamento galvanico.

Sulla massa oscillante, interamente realizzata in oro a 22 carati, è incisa la scritta “AP Royal Oak 1972- 2012”. La parte esterna è decorata con un motivo “tapisserie” che ricorda la tipica decorazione dei quaIndirizzi a pag. 128 dranti della collezione Royal Oak. Anche il diametro di 39 millimetri della cassa in platino è uguale a quello del 1972, considerato all’epoca, come già affermato, decisamente fuori misura.

Tourbillon Royal Oak Extra-piatto Squelette Edizione Limitata 40° Anniversario (Ref. 26511PT.OO.1220PT.01)

Royal Oak Tourbillon Platinum Limited - 26511PT.OO.1220PT.01

  • Cassa in platino 950; lunetta ottagonale chiusa da otto viti esagonali lucide in platino; corona serrata a vite; vetro zaffiro; fondello serrato a vite con vetro zaffiro con visualizzazione della riserva di carica.
  • Movimento meccanico a carica manuale, calibro 2924, diametro 31,5 mm, spessore 4,46 mm, 25 rubini, 216 componenti, riserva di carica di circa 70 ore, funzionante alla frequenza di 21.600 alternanze/ora.
  • Quadrante ardesia traforato, indici geometrici luminescenti, lancette a bastone in oro bianco, gabbia del tourbillon al 6. Impermeabilità garantita fino alla pressione di 5 atmosfere. Bracciale in platino 950 con fibbia déployante in platino.
  • Diametro: 41 mm; altezza, anse comprese: 50,6 mm; larghezza, corona compresa: 45 mm; spessore: 8,85 mm. Peso complessivo: 157 g. Spessore ridotto, nonostante le dimensioni importanti. La scheletratura del movimento ne alleggerisce però il peso.

Altro esemplare commemorativo in edizione limitata (immutato il numero di 40 pezzi), sempre declinato in platino, è il Tourbillon Royal Oak Extrapiatto Squelette. Quest’anno la Maison ne propone una versione che monta il calibro manuale 2924.

La sua versione scheletrata è particolarmente bella dal punto visto estetico, grazie ai contrasti del trattamento antracite delle varie parti con il grigio dell’acciaio e l’oro giallo 2N del bariletto, del ruotismo e del bilanciere.

Ultima curiosità: Un vero Evergreen

 Audemars Piguet Royal Oak Concept 2002

Il primo compleanno importante del Royal Oak è stato festeggiato nel 2002, quando per i trent’anni di questo esemplare veniva realizzato il Royal Oak Concept, che presentava funzioni inedite, reinterpretando le forme del modello base con una cassa dalla struttura inusuale (realizzata in questo caso in Alacrite 602, una superlega composta da Cobalto, Cromo e Tungsteno).

I modelli dei quarant’anni tornano invece alle origini, nel pieno rispetto dei codici della collezione primigenia. Entrato a pieno titolo nel ristretto novero dei classici dell’alta orologeria, il Royal Oak continua e continuerà a tenere vivo l’interesse degli appassionati, soprattutto in Italia. Siamo sicuri che tra dieci o più anni il Royal Oak farà battere il cuore dei suoi numerosi estimatori sempre come fosse la prima volta.

Audemars Piguet Royal Oak prezzo

recensione Audemars Piguet Royal Oak

Audemars Piguet Royal Oak Prezzo

I prezzi della linea sono variano ovviamente dei modelli e dalle collezioni. Di seguito qualche esempio:

I modelli Audemars Piguet Royal Oak Automatico da 41 mm partono da 21.100 euro.

L’Audemars Piguet Royal Oak Jumbo Extra-Piatto da 39 mm parte da 26.000 euro.

L’Audemars Piguet Royal Oak automatico da 37 mm, perfetto per il pubblico femminile parte da 20.000 euro

NOTA: Fate molta attenzione ai falsi in quanto ne girano parecchi.

Opinioni

Quest’orologio è unico, dal design, lo stile la sua immagine, è veramente differente da qualunque altro modello possa esistere. L’Audemars Piguet Royal Oak è un pezzo unico che chiunque ama veramente gli orologi e li colleziona, non può non avere, nella sua cerchia di orologi di lusso.

PRO

  • L’appeal di un modello che ha segnato un’epoca è uno dei suoi punti di forza.
  • Finiture impeccabili e meccanica di qualità. Il Royal Oak poco è cambiato dalla sua nascita e conferma un’estetica evergreen di grande appeal.
  • Valore collezionistico sicuro, non solo per i modelli in edizione limitata per l’anniversario.

CONTRO

  • Il prezzo rimane decisamente il suo contro. Non è per tutti, nonostante siano in molti a desiderarlo e, in occasione dell’anniversario, i costi sono cambiati verso l’alto, in ragione delle lavorazioni manuali e raffinate introdotte per la scheletratura e la realizzazione dei quadranti.
Dettagli
Data Recensione
Nome Orologio
Audemars Piguet royal oak
Autore
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