Come potrebbe essere il nuovo Swatch x Blancpain?

Il 1° settembre, la scena orologiera è stata messa in subbuglio da una particolare campagna pubblicitaria di Swatch, apparsa sui principali giornali internazionali. L'ambiguità dell'annuncio ha generato una miriade di congetture: stavamo forse assistendo all'introduzione di un nuovo prodotto? Oppure si trattava dell'annuncio di una nuova collaborazione nell'ambito dell'orologeria? Alcuni hanno persino ipotizzato una svolta radicale del brand verso il mercato Diver di lusso. Tuttavia, il 4 settembre, il sipario è stato sollevato, almeno parzialmente. Swatch ha ufficializzato, tramite il proprio profilo Instagram, la collaborazione con Blancpain, sebbene i dettagli specifici rimangano, per ora, avvolti nel mistero.

Come potrebbe essere il nuovo Swatch x Blancpain?

La collaborazione Swatch x Omega Moonswatch ha sicuramente segnato un punto di svolta nell’orologeria, introducendo lo charme dello Speedmaster Moonwatch a una fascia di prezzo decisamente più accessibile. Un milione di pezzi venduti nel solo 2022 ne testimoniano il trionfo, nonostante gli ostacoli legati alla disponibilità. E proprio mentre il settore orologiero attende con impazienza il prossimo capitolo, ecco arrivare l’annuncio: il 9 settembre 2023 vedremo nascere la collaborazione Swatch x Blancpain. Gli indizi forniti da entrambi i marchi attraverso Instagram non lasciano spazio a dubbi sulla scelta del modello: si punta al Fifty Fathoms. Ma resta l’incognita sul meccanismo e il design dell’orologio.

E’ importante ricordare che quest’anno segna un importante traguardo: il 70° anniversario del Blancpain Fifty Fathoms . Prima del lancio del Moonswatch l’anno scorso, Nick Hayek Jr. (amministratore delegato del gruppo Swatch) aveva rivelato delle discussioni interne riguardo alla prossima direzione creativa dell’azienda. Erano di fronte a una scelta: realizzare un Fifty Fathoms o uno Speedmaster in bioceramica. Alla fine, la scelta cadde sullo Speedmaster. Ora, con con l’anniversario alle porte, sembra naturale che il Fifty Fathoms possa essere il prossimo protagonista. Se volgiamo è una “è una scelta logica!”

Gli ultimi teaser rivelati da Swatch e Blancpain danno qualche indizio in più. Il primo evidenzia chiaramente la data d’uscita e sottolinea il tema marittimo, suggerendo il profilo distintivo della corona del Blancpain Fifty Fathoms. Un secondo teaser, condiviso di recente, non solo ha ribadito la partnership in vista, ma ha anche accennato al possibile nome delle future edizioni. Analogamente alla linea Moonswatch, che si ispira ai pianeti del nostro sistema solare, le nuove creazioni Swatch x Blancpain Fifty Fathoms potrebbero omaggiare i nostri oceani, prendendo spunto dai loro nomi. Tuttavia, sono pur sempre supposizioni, e avremo una visione chiara solo sabato 9 Settembre.

Come potrebbe essere il nuovo Swatch x Blancpain? Proviamo a immaginario

Blancpain x Swatch Fifty-One Fathoms
Ipotetico Blancpain x Swatch Fifty-One Fathoms – Credit Foto: Presa dal Web (nessuna responsabilità di copyright)

Nell’industria orologiera, quando Blancpain e Swatch lasciano trapelare dettagli, l’intera comunità presta attenzione. Questi teaser non sono solo intriganti; sono vere e proprie sfide per gli appassionati e i professionisti. In risposta, come già fatto in previsione delle maggiori fiere di orologi, ho tentato di studiare i immaginare le caratteristiche, partendo da un’immagine che gira in rete (non è stata realizzata da me), che a mio avviso si avvina molto alla mia idea e potrebbe forse anticipare il design del possibile risultato di questa collaborazione. Un nome ipotetico? Quello più intrigante è “Fifty-One Fathoms” e vi spiego perchè. A differenza del Moonswatch, animato da un calibro al quarzo, si presume che questo nuovo modello possa essere un semplice solo tempo o al massimo con funzione data. Ecco, questo suggerirebbe la probabilità di un meccanismo automatico, e Swatch dispone di tale tecnologia: il Sistem51.

A questo punto, prima di procedere, vi lascio alcune informazioni su questo movimento. La creazione del Sistem51 da parte di Swatch ha ridefinito le regole nell’ambito della produzione orologiera. Anche se diverge dalla tradizione orologiaia, non si può negare l’innovazione che rappresenta. La sua costruzione, sebbene economicamente accessibile, integra una tecnologia avanzata che sorpassa nel suo piccolo molti dei suoi concorrenti come ETA o Sellita. Grazie alla sinergia tra ETA, Swatch R&D, Nivarox e Comadur – pilastri del Swatch Group – è stato sviluppato un processo di produzione rivoluzionario in un lasso di tempo di due anni. L’obiettivo era semplice: costruire un movimento che fosse tanto avanzato quanto essenziale.

L’aspetto distintivo del Sistem51 risiede nella sua composizione: 51 componenti raggruppati in cinque moduli, tutti collegati da una singola vite centrale. Sorprendentemente, tutto, dai 19 rubini all’organo di regolazione, viene assemblato mediante macchinari e saldature, eliminando la necessità di interventi manuali. Nella produzione tradizionale di orologi, l’assemblaggio e la regolazione del bilanciere sono passaggi cruciali che richiedono la destrezza di maestri orologiai per garantire precisione. Ma con il Sistem51, l’ingegno interviene: un laser calibra il bilanciere rimuovendo il materiale esattamente dove necessario, assicurando una precisione impeccabile. Con l’uso di materiali sintetici e antimagnetici per lo scappamento e il bilanciere, la stabilità del movimento è garantita nel tempo.

Il Moonswatch, chiaramente ispirato al design dello Speedmaster Moonwatch, può guidarci nella creazione di un modello immaginario che riprende gli elementi essenziali di un Blancpain Fifty Fathoms. Non si prevede l’uso di materiali premium, ma si può certamente immaginare una corona a vite (almeno lo spero), una lunetta rotante, e una cassa in bioceramica o magari in acciaio, in omaggio alla serie Irony di Swatch.

Analizzando le poche informazioni rilasciate dalle immagini di Swatch e con la mia passione per la meccanica orologiera, ho selezionato questa immagine (ripeto presa del web) che incarna le mie idee di questo ipotetico “Fifty-One Fathoms” equipaggiato con il movimento automatico Sistem51. Questo movimento, noto per la sua architettura unica e accessibilità economica, sarebbe l’anima di questo modello ideale.

Il tocco finale? Molti ipotizzano un cinturino NATO con i loghi dei due marchi, ma io spero, essendo un diver, in un cinturino in gomma dal design tropic. Questa è la mia visione. E voi, cosa ne pensate? Quali sono le vostre aspettative per questa collaborazione imminente? Attendo i vostri commenti.


Nota: Il contenuto di questo articolo è basato su rielaborazioni grafiche; non ho ricevuto informazioni ufficiali dai marchi coinvolti. Queste sono semplici congetture, prodotti della mia creatività. Tutte le immagini sono state prese da web e non sono di mia responsabilità. 

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