Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm: due quadranti, una sola ossessione per la luce

A cinquant’anni dal debutto del 1975, Girard-Perregaux sposta il Laureato Fifty da 39 mm dall’edizione celebrativa dello scorso anno al catalogo permanente, portando per la prima volta lo smalto su uno sportivo a bracciale integrato della Maison. Una mossa che ridefinisce gli equilibri nel segmento degli integrati di lusso e che merita attenzione ora, mentre il dibattito sui quadranti artigianali torna centrale.

Girard-Perregaux porta smalto blu e oro massiccio nel Laureato Fifty da 39 mm di serie

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Girard-Perregaux stabilizza il Laureato Fifty da 39 mm nella collezione permanente con due referenze in acciaio: una con quadrante in smalto blu su motivo “Clous de Paris” e layout senza datario (149 componenti), l’altra con quadrante in oro massiccio 18K e datario a ore 3 (163 componenti). Entrambe montano il calibro di manifattura GP4800, automatico a 4 Hz con riserva di 60 ore, ponte del bilanciere in oro rosa e dieci finiture eseguite in casa.

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Quando un orologio sportivo con bracciale integrato attraversa cinque decenni senza tradire la propria grammatica formale, vale la pena fermarsi a osservare cosa accade quando esce dalla logica dell’edizione celebrativa per entrare in quella, ben più impegnativa, del catalogo permanente. È esattamente il passaggio che Girard-Perregaux compie ora con il Laureato Fifty da 39 mm. L’anno scorso avevo seguito il debutto della versione in serie limitata pensata per i cinquant’anni del modello (ne avevo parlato qui), un esercizio che leggevo più come dichiarazione d’intenti che come semplice anniversario. Ora la Manifattura di La Chaux-de-Fonds stabilizza quella visione e la trasforma in due referenze d’acciaio destinate a restare, animate dal calibro di manifattura GP4800. Trovo significativo che non si sia scelta la strada della rottura. La casa parla apertamente di un Laureato che non viene ridefinito ma piuttosto esplorato in profondità, attraverso un’attenzione al dettaglio, alle finiture e all’espressione orologiera che a mio avviso pesa più di qualsiasi restyling. In altre parole, il cinquantesimo non si chiude: prosegue, e lo fa scegliendo la continuità invece dell’effetto.

Nome modello Girard-Perregaux Laureato Fifty Self-Winding 39 mm
Referenza/Edizione 81008-11-3530-1CM (smalto blu) – 81008-11-3627-1CM (oro rosa)
Materiale cassa Acciaio
Complicazione principale Datario (solo versione oro rosa); smalto blu senza data
Edizione (numero esemplari) Collezione permanente, non a tiratura limitata
Prezzo 81008-11-3627-1CM (oro rosa): 22.900 € – 81008-11-3530-1CM (smalto blu): 24.400 €

Architettura e proporzioni: perché i 9,8 mm di spessore contano più di quanto sembri

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

C’è un numero, in questa cassa d’acciaio, che merita più attenzione del diametro: lo spessore di 9,80 mm. In un segmento dove gli sportivi di lusso con bracciale integrato tendono a guadagnare millimetri sul fianco, mantenere il profilo così contenuto significa preservare quella scioltezza al polso che, sulla carta, raramente emerge. La geometria, intanto, resta quella che ha reso il modello riconoscibile a colpo d’occhio fin dal 1975: lunetta ottagonale appoggiata su una base circolare, carrure a sviluppo tonneau e bracciale che nasce in continuità con la cassa anziché esservi agganciato. A dare ritmo all’insieme è il dialogo tra superfici satinate e lucide, che cambia a seconda di come la luce incontra le diverse facce, sottolineando lo scarto tra l’ottagono e il cerchio su cui poggia. Sul fronte la protezione è affidata a un vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, mentre sul retro un secondo zaffiro lascia leggere il movimento. L’impermeabilità dichiarata è di 150 metri (15 ATM): non è un dato da strumento subacqueo, ma è la soglia che separa un orologio realmente vivibile tutti i giorni da uno da maneggiare con cautela. Trovo che proprio qui si misuri la coerenza del progetto: le linee si sono ammorbidite, il bracciale si fonde con la cassa in modo più fluido, e l’attenzione si è spostata sull’indossabilità senza concedere nulla sul piano del rigore architettonico.

Smalto blu contro oro massiccio: due quadranti, una sola ossessione per la profondità

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Se la cassa custodisce l’identità del Laureato, sono i quadranti a stabilire la distanza tra queste due referenze, ed è qui che il progetto rivela la sua vera ambizione. Parto dalla scelta che considero più audace: lo smalto. Per la prima volta nella storia della collezione, la Manifattura porta una lavorazione a smalto sul disco delle ore, e lo fa su uno sportivo a bracciale integrato, un contesto in cui questa tecnica raramente si vede. Vale la pena chiarire perché sia una decisione tutt’altro che ornamentale: lo smalto è una materia viva, applicata e vetrificata a mano, che reagisce alla luce con una trasparenza e una variazione cromatica impossibili da ottenere con una semplice laccatura. Stesa sopra il motivo testurizzato “Clous de Paris”, la massa vetrosa blu non lo copre ma lo lascia affiorare, generando sfumature che si spostano in continuazione mentre il polso si muove. Realizzata interamente in casa, è una delle esecuzioni più artigianali mai entrate nel Laureato, e la sua natura “haute” si legge anche nel layout: niente datario, due indici affiancati a ore 12 e una pulizia grafica che lascia tutto lo spazio al gioco della luce. Sul piano dei numeri, questa versione conta 149 componenti.

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

La seconda referenza affronta lo stesso obiettivo — la profondità — da un angolo opposto, quello del metallo prezioso. Il quadrante non è semplicemente colorato in tono oro rosa: è in oro massiccio 18 carati, e questo cambia radicalmente la resa. Lavorato anch’esso sul “Clous de Paris”, il disco aureo restituisce una trama di riflessi che oscilla tra calore, luminosità e ombra a seconda dell’inclinazione, un effetto che nessuna finitura su base in ottone può replicare con la stessa intensità. Rispetto alla controparte smaltata, qui compare un datario a ore 3, dettaglio che orienta questa esecuzione verso un uso più quotidiano e funzionale, mentre la conta dei componenti sale a 163. Mi colpisce come le due interpretazioni, pur partendo da motivazioni tecniche e materiche distanti, finiscano per raccontare la stessa cosa: la ricerca di un disco che non sia mai piatto, ma in costante dialogo con la luce. Entrambe condividono lancette a bastone in oro 18 carati con materiale luminescente a emissione blu — una scelta che, sul quadrante chiaro dell’oro rosa, mi incuriosisce particolarmente per il contrasto notturno che dovrebbe restituire.

Il GP4800 e quel ponte del bilanciere in oro rosa nascosto sotto lo zaffiro

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Girare il polso e guardare attraverso il fondello trasparente, in questo caso, riserva una sorpresa che non è soltanto estetica. A muovere entrambe le referenze c’è il calibro di manifattura GP4800, movimento automatico che la casa descrive come un esercizio di coerenza architettonica, equilibrio e precisione. La parte che trovo più interessante riguarda la sua impostazione strutturale: l’architettura attinge direttamente al linguaggio dei celebri Ponti di Girard-Perregaux, reinterpretandone gli elementi portanti e organizzando il meccanismo con un’intenzione progettuale leggibile a occhio nudo. E proprio in esclusiva per questa uscita, il ponte del bilanciere è realizzato in oro rosa, una scelta che dialoga visivamente con la massa oscillante anch’essa in oro rosa 18 carati e che dà al movimento una profondità cromatica inconsueta per un automatico di questa fascia. Vale la pena ricordare cosa sia un ponte del bilanciere per chi non vive di tecnicismi: è l’elemento che fissa e protegge l’organo regolatore, il cuore pulsante che scandisce la marcia. Vederlo in metallo prezioso, e non nel consueto tono rodiato, è una di quelle attenzioni che si rivelano solo a chi gira l’orologio.

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Sul piano dei dati, il GP4800 lavora a 4 Hz (28.800 alternanze/ora) e offre una riserva di carica di circa 60 ore, con un diametro di 25,60 mm e un’altezza di appena 4,28 mm — misura che spiega, in buona parte, come si arrivi a quei 9,8 mm di cassa di cui parlavo prima. Il movimento conta 19 rubini e garantisce ore, minuti e secondi centrali. Ciò che però distingue questo calibro dalla media non sono i numeri di targa, ma il lavoro di rifinitura: dieci finiture diverse convivono sulle sue superfici, dalla lucidatura alla sabbiatura, dall’anglage alle Côtes de Genève, passando per incisione, perlage, satinatura circolare, graining circolare, finitura soleil e graining rettilineo. Concepito, sviluppato, assemblato e decorato interamente in casa, il GP4800 è anche il punto di partenza di una sequenza che, dal settembre 2025, ha visto la Manifattura presentare tre calibri inediti in rapida successione. Letto in questa prospettiva, il movimento che batte nei due 39 mm non è soltanto il motore di una collezione: è la prova che il dinamismo creativo della casa, a 235 anni dalla fondazione, è tutt’altro che esaurito.

Micro-regolazione fino a 4 mm: la cura che si apprezza solo dopo una settimana al polso

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Un orologio a bracciale integrato si giudica anche da come si comporta nelle ore in cui non lo si guarda, ed è su questo terreno — l’uso quotidiano — che la nuova serie mostra una delle sue cure meno appariscenti ma più sensate. Il bracciale in acciaio, costruito in continuità con la cassa secondo il codice fondante del Laureato, si chiude con una fibbia déployante a tripla lama che integra un sistema di regolazione fine fino a 4 mm. Conviene spiegare perché questo dettaglio conti più di quanto la scheda tecnica lasci intendere: il polso cambia volume durante la giornata, si gonfia leggermente con il caldo o dopo i pasti, e un margine di aggiustamento di quattro millimetri direttamente sul fermaglio permette di ritrovare la calzata corretta senza dover rimuovere o aggiungere maglie.

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Su un orologio a maglie integrate, dove l’adattamento non è mai immediato come su un cinturino, è una soluzione che si apprezza nell’arco di una settimana di porto reale, non al primo sguardo in vetrina. È il tipo di scelta che fotografa bene l’intera filosofia di questa uscita: la Manifattura ha lavorato sulla fluidità delle linee e sull’integrazione del bracciale, ma ha dedicato la stessa attenzione a ciò che il polso percepisce ogni giorno. Trovo che sia questo, più del diametro o del colore del quadrante, a separare un esercizio di stile da un orologio pensato per essere indossato sul serio.

Cosa cambia davvero: due 39 mm che scelgono la sostanza al posto del clamore

Girard-Perregaux Laureato Fifty 39mm

Tirando le fila, la domanda che mi pongo davanti a queste due referenze non è cosa abbiano di nuovo, ma cosa abbiano scelto di non fare. Girard-Perregaux non ha riscritto il Laureato e non ha cercato l’effetto sorpresa: ha preso l’impianto che conosciamo dal 1975 e vi ha concentrato dentro alcune delle lavorazioni più raffinate del proprio repertorio, lasciando che fossero i dettagli a parlare a chi sa dove guardare. Lo smalto blu e l’oro rosa massiccio non sono due varianti cromatiche dello stesso prodotto, ma due modi diversi di interpretare la profondità del quadrante, l’uno per via artigianale e vetrosa, l’altro per via materica e preziosa. Il passaggio dalla serie limitata del cinquantenario al catalogo permanente, poi, è il segnale che conta sul piano del collezionismo: ciò che un anno fa era un omaggio a tiratura chiusa diventa ora una proposta stabile, acquistabile senza la pressione della rarità programmata. Chi entra in queste due referenze, a mio avviso, non compra l’anniversario ma la sua eredità — un Laureato che ha smesso di doversi dimostrare e si limita, con misura, a essere se stesso. Il discorso, però, non finisce qui: accanto ai 39 mm la Manifattura ha introdotto anche una dimensione da 36 mm, ed è un capitolo che merita un articolo a sé, perché lì le proporzioni cambiano le carte in tavola in un modo che mi ha sorpreso al polso.

Scheda tecnica e dati principali

CASSA
Materiale Acciaio
Diametro / Spessore 39,00 mm / 9,80 mm
Vetro / Fondello Zaffiro antiriflesso / zaffiro
Impermeabilità 150 metri (15 ATM)
QUADRANTE
Versione smalto blu Smalto blu su motivo “Clous de Paris”, senza datario
Versione oro rosa Oro massiccio 18K su “Clous de Paris”, datario a ore 3
Lancette Baton in oro 18K, luminescenza a emissione blu
MOVIMENTO
Calibro GP4800 di manifattura, automatico; massa oscillante e ponte del bilanciere in oro rosa 18K
Dimensioni / Frequenza 25,60 mm × 4,28 mm / 28.800 alt/ora (4 Hz)
Riserva / Rubini / Componenti 60 ore / 19 / 149 (smalto blu) – 163 (oro rosa)
FUNZIONI E DETTAGLI ESTERNI
Funzioni / Bracciale Ore, minuti, secondi centrali / acciaio, chiusura tripla déployante con regolazione fine fino a 4 mm
EDIZIONE E REFERENZE
Referenze / Prezzo  81008-11-3627-1CM (oro rosa): 22.900 € – 81008-11-3530-1CM (smalto blu): 24.400 €, collezione permanente

FAQ – Domande frequenti

Quante referenze compongono i nuovi Laureato Fifty da 39 mm?

Le versioni da 39 mm sono due: una con quadrante in smalto blu (ref. 81006-11-3626-1CM) e una con quadrante in oro massiccio 18K finitura rosa (ref. 81008-11-3627-1CM). Entrambe sono in acciaio ed entrano nella collezione permanente.

Qual è la differenza principale tra i due quadranti?

La versione smalto blu utilizza una lavorazione a smalto eseguita in casa sul motivo “Clous de Paris” e non ha datario. La versione oro rosa impiega un quadrante in oro massiccio 18K e integra un datario a ore 3.

Che movimento monta il Laureato Fifty da 39 mm?

Entrambe le referenze sono animate dal calibro di manifattura GP4800, automatico, con frequenza di 4 Hz e riserva di carica di circa 60 ore. Il ponte del bilanciere è realizzato in oro rosa in esclusiva per questa uscita.

Si tratta di edizioni limitate?

No. A differenza della serie limitata del cinquantenario presentata lo scorso anno, queste quattro referenze entrano nella collezione permanente di Girard-Perregaux e non sono a tiratura chiusa.

Qual è lo spessore e l’impermeabilità della cassa?

La cassa in acciaio misura 39,00 mm di diametro per 9,80 mm di spessore. L’impermeabilità dichiarata è di 150 metri, pari a 15 ATM.

Quante finiture presenta il calibro GP4800?

Il movimento integra dieci finiture distinte, tra cui lucidatura, sabbiatura, anglage, Côtes de Genève, perlage, satinatura circolare e finitura soleil. È concepito, sviluppato, assemblato e decorato interamente in casa.

Quanto costa il Laureato Fifty da 39 mm?

Il prezzo è di: Ref. 81008-11-3627-1CM (oro rosa): 22.900 € – Ref. 81008-11-3530-1CM (smalto blu): 24.400 €

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