L’orologeria francese accessibile vive una fase di riposizionamento tecnico, con le manifatture indipendenti che spostano calibri proprietari su segnatempo un tempo affidati a movimenti forniti da terzi. In questo scenario, le collaborazioni con corpi militari tornano centrali come garanzia di legittimità funzionale, più che come semplice operazione d’immagine.
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Lo Yema Navygraf Barracuda CMM.20 è un subacqueo in edizione limitata a 400 esemplari, con quadrante e lunetta in carbonio forgiato, impermeabilità di 300 metri e calibro automatico a micro-rotore di manifattura CMM.20 con 70 ore di riserva di carica. È co-sviluppato con la Marine Nationale francese e proposto a 2.249 € su cinturino NATO o 2.499 € su bracciale in acciaio.

Indice dei contenuti
Con il Navygraf Barracuda CMM.20 Yema fa una cosa che finora aveva evitato: prende il suo subacqueo più riconoscibile e lo veste da strumento operativo. L’edizione, limitata a 400 esemplari e sviluppata insieme alla Marine Nationale, omaggia i sottomarini nucleari d’attacco della classe Barracuda e mette da parte l’eleganza vintage che ha sempre contraddistinto la collezione, sostituendola con un linguaggio dichiaratamente militare. A dare il tono ci pensano il quadrante e la lunetta in carbonio forgiato, mentre la tenuta all’acqua resta fissata a 300 metri. Il mio giudizio in sintesi: è la declinazione più caratterizzata del Navygraf, e il prezzo — 2.249 euro con cinturino, 2.499 con bracciale — la colloca in un territorio dove la vera discriminante non è l’aspetto, ma il micro-rotore di manifattura che batte sotto la superficie in fibra.
| Nome modello | Yema Navygraf Barracuda CMM.20 Limited Edition |
| Referenza / Edizione | 21.26.20.66.SNL.D6 (NATO) · 21.26.20.66.SNL.M (bracciale) |
| Materiale cassa | Acciaio inossidabile 316L |
| Complicazione principale | Automatico a micro-rotore (calibro CMM.20) |
| Edizione | Limitata a 400 esemplari |
| Prezzo | 2.249 € (NATO) · 2.499 € (bracciale) |
Correlati sul blog: la nostra scheda del Yema Wristmaster Traveller a micro-rotore, la variante Navygraf Marine Nationale GMT e la panoramica sugli orologi francesi da tenere d’occhio.
Dalla vocazione vintage al piglio operativo
Per capire cosa rappresenta questo Barracuda conviene guardarlo dentro la sua collezione. Dopo le versioni Slim e Navygraf Pearl CMM.20, che avevano portato il nuovo calibro a micro-rotore su registri più sobri, Yema sceglie qui la strada opposta e spinge sul carattere strumentale. Il contrasto più netto è con il Navygraf Marine Nationale CMM.10: quello giocava su un blu dal taglio quasi civile, questo abbandona ogni compromesso estetico e adotta il nero opaco della fibra, gli accenti rossi funzionali e la simbologia delle forze subacquee. La ricetta di base — misure, tenuta stagna, architettura della cassa — resta quella del Navygraf moderno, ma l’interpretazione è così diversa da farlo sembrare un altro orologio. È un’operazione che ha senso: dà alla collezione un capofila “operativo” senza toccare ciò che già funziona.
Cassa compatta e finiture che ingannano il look grezzo
La prima cosa che salta all’occhio, carta tecnica alla mano, è quanto resti gestibile al polso. Con 39 mm di diametro e uno spessore di appena 9,75 mm, il Barracuda si tiene lontano dalla goffaggine di tanti subacquei attuali, e le anse da 19 mm mantengono proporzioni equilibrate anche su polsi non generosi. Lo sviluppo da ansa ad ansa dichiarato è di 46 mm, misura che aiuta il segnatempo a “sedersi” bene senza debordare. È un profilo che Yema rivendica come ultrasottile per la categoria, e su un diver dal taglio operativo la cosa non è scontata: di solito la vocazione strumentale si paga in ingombro.
Sotto il vestito tattico c’è una costruzione curata più di quanto il look grezzo lasci intuire. La cassa è in acciaio 316L con spazzolatura verticale e bisello lucido, un dettaglio di finitura che introduce un gioco di luce là dove ci si aspetterebbe solo opacità. A proteggere il quadrante c’è un cristallo zaffiro a doppia bombatura spesso 2,50 mm, mentre la corona a vite garantisce la stagnità da vero subacqueo. Se cerchi un ripasso su cosa distingue un orologio realmente adatto all’immersione, vale la pena leggere la nostra guida alle caratteristiche degli orologi subacquei.
Carbonio forgiato e codici visivi da immersione
La lunetta è il punto in cui l’ispirazione militare smette di essere estetica e diventa funzione. È girevole unidirezionale a 120 scatti, realizzata in carbonio forgiato opaco, e porta una graduazione conto alla rovescia 0-60 con un triangolo luminescente a ore 12. Il dettaglio che racconta la sua origine è la zona dei primi venti minuti, evidenziata in rosso acceso: un richiamo diretto alle procedure di sincronizzazione dei sottomarini, dove l’equipaggio deve leggere a colpo d’occhio un intervallo temporale condiviso. C’è poi un aspetto che nessun render restituisce davvero: la compressione delle fibre di carbonio genera una marmorizzazione irripetibile, così ogni esemplare ha un disegno superficiale unico. È il tipo di caratteristica che sposta un orologio dalla logica della serie a quella del pezzo che senti “tuo”.
Il quadrante prosegue il discorso della lunetta, sfruttando lo stesso carbonio forgiato opaco e quindi la stessa marmorizzazione che rende ogni pezzo diverso dall’altro. Sul fondo scuro spicca la firma “Barracuda” in rosso a ore 6, unico vezzo grafico in un impianto per il resto essenziale. La leggibilità è affidata a indici applicati generosi e a lancette in acciaio con finitura white-IP opaca, una scelta che evita riflessi fastidiosi e stacca con nettezza sulla superficie in fibra. A dominare la lettura è la lancetta dei minuti, rossa e sagomata a freccia, che dà priorità visiva proprio al parametro che conta durante un’immersione. Tutti gli indici e le lancette sono trattati con Super-LumiNova C1 Grade A, la stessa che ricopre l’intera graduazione della lunetta: al buio la risposta è un bianco freddo e intenso, pensato per le operazioni notturne più che per l’estetica.
Il tema operativo non si ferma al lato quadrante ma prosegue là dove pochi guarderebbero. Al posto del consueto zaffiro trasparente sul retro, il Barracuda monta un vetro dalla sfumatura rossa che cita l’illuminazione di bordo dei sottomarini durante le manovre notturne, quella luce che preserva l’adattamento dell’occhio all’oscurità e permette all’equipaggio di passare dal ponte all’esterno senza restare accecato. È una scelta più evocativa che pratica, e proprio per questo funziona: trasforma un elemento normalmente neutro in un pezzo di narrazione. A completare l’omaggio c’è il distintivo delle forze subacquee della Marina francese inciso sul fondello, che sigilla il carattere ufficiale della collaborazione.
Micro-rotore di manifattura, dotazione e prezzo
Qui sta il vero motivo per cui questo orologio esiste, e il motivo per cui il prezzo ha senso. Il CMM.20 — sigla per Caliber Manufacture Morteau 20 — è un automatico progettato, prodotto e assemblato negli atelier Yema di Morteau, in Francia, con il resto della componentistica che arriva dalla Svizzera entro un raggio di appena 70 chilometri. A caricarlo è un micro-rotore in tungsteno montato su cuscinetti a sfera, soluzione che libera lo sguardo sul movimento e che, abbinata a un bariletto maggiorato, spinge l’autonomia fino a 70 ore: lo posi in un cassetto il venerdì e lo ritrovi ancora in moto il lunedì. La frequenza è di 28.800 alternanze/ora e la regolazione dichiarata è di -3/+7 secondi al giorno, con una tolleranza che sfiora il territorio cronometrico. Yema aggiunge una buona resistenza a campi magnetici e urti, dettaglio non banale su un segnatempo pensato per l’uso reale
Il progetto porta la firma dello specialista Olivier Mory, e va inquadrato nel percorso con cui il marchio francese sta costruendo una propria identità tecnica dopo il debutto della manifattura interna. Chi vuole capire davvero perché un micro-rotore cambi le carte in tavola — ingombro, estetica del movimento, comfort — trova il quadro completo nella nostra guida ai calibri con micro-rotore. Per il contesto storico della manifattura, invece, il riferimento è il primo motore della serie, il calibro Yema CMM.10, da cui questa evoluzione a micro-rotore prende le mosse.
Sul fronte pratico Yema lascia scegliere il registro: cinturino NATO nero per assecondare la vocazione tattica, oppure bracciale in acciaio 316L con chiusura dotata di micro-regolazione, più versatile per l’uso quotidiano. La dotazione va oltre l’orologio: ogni esemplare arriva in un cofanetto in legno, accompagnato da una patch da collezione e da una card di garanzia personalizzata, con copertura internazionale di cinque anni tipica dei movimenti di manifattura del marchio. La produzione si ferma a 400 pezzi, numero che sposta il Barracuda verso il collezionabile senza renderlo introvabile. I prezzi restano quelli anticipati — la versione su tessuto e quella su bracciale separate da 250 euro — e confermano il tratto distintivo di questo segnatempo firmato Yema: un micro-rotore di manifattura francese a una cifra che, nel resto del mercato, raramente apre le porte dell’automatico interno. Se il progetto ti convince, conviene muoversi presto: le tirature limitate del marchio tendono a esaurirsi, e questa unisce carbonio forgiato, calibro proprietario e sigillo militare in un solo pacchetto.
Per maggiori informazioni vi lascio il sito uficiale: yema.com.
Scheda tecnica e dati principali
| Diametro e spessore | 39 mm × 9,75 mm |
| Ansa ad ansa / larghezza anse | 46 mm* / 19 mm |
| Materiale cassa | Acciaio 316L, spazzolatura verticale e bisello lucido |
| Vetro | Zaffiro a doppia bombatura, 2,50 mm |
| Impermeabilità | 300 m (30 bar), corona a vite |
| Quadrante | Carbonio forgiato opaco, firma “Barracuda” rossa a ore 6 |
| Lunetta | Carbonio forgiato, unidirezionale a 120 scatti, graduazione 0-60 |
| Luminescenza | Super-LumiNova C1 Grade A |
| Fondello | Zaffiro sfumato rosso, distintivo delle forze subacquee |
| Calibro | CMM.20 automatico a micro-rotore in tungsteno (manifattura Morteau) |
| Riserva e frequenza | 70 ore / 28.800 alternanze/ora |
| Precisione | -3/+7 secondi al giorno |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi |
| Cinturino | NATO nero o bracciale 316L con chiusura a micro-regolazione |
| Edizione e garanzia | 400 esemplari / 5 anni internazionale |
| Prezzo | 2.249 € (NATO) · 2.499 € (bracciale) |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa lo Yema Navygraf Barracuda CMM.20?
Il prezzo è di 2.249 € nella versione con cinturino NATO e di 2.499 € con il bracciale in acciaio. La differenza tra le due configurazioni è quindi di 250 euro.
In quanti esemplari è prodotto?
La produzione è limitata a 400 pezzi. L’edizione nasce dalla collaborazione con la Marine Nationale francese e rende omaggio ai sottomarini nucleari della classe Barracuda.
Che movimento monta e quanta autonomia ha?
Monta il calibro di manifattura CMM.20, automatico a micro-rotore in tungsteno, prodotto a Morteau in Francia. Offre 70 ore di riserva di carica, frequenza di 28.800 alternanze/ora e precisione dichiarata di -3/+7 secondi al giorno.
È adatto a polsi piccoli?
Le proporzioni sono contenute: 39 mm di diametro, 9,75 mm di spessore e anse da 19 mm. È tra i subacquei più gestibili della categoria, quindi si presta bene anche a polsi non generosi.
Che differenza c’è con il Navygraf Marine Nationale CMM.10?
Il precedente Marine Nationale giocava su un blu dal taglio quasi civile e montava il calibro CMM.10. Il Barracuda adotta invece un look tattico in carbonio forgiato nero con accenti rossi e il più recente calibro a micro-rotore CMM.20.
Quanta impermeabilità garantisce?
La tenuta stagna è di 300 metri (30 bar), assicurata anche dalla corona a vite. È un valore pienamente adeguato all’uso subacqueo ricreativo.
La misura ansa ad ansa è davvero 46 mm?
Il dato di 46 mm circola in alcune fonti, ma la scheda tecnica ufficiale Yema specifica la larghezza delle anse (19 mm) senza pubblicare lo sviluppo ansa ad ansa. È quindi un valore da verificare prima di darlo per certo.






