Rado Captain Cook Chronograph in blu navy: il terzo capitolo che mancava alla trilogia in ceramica

Rado completa la trilogia cronografica del Captain Cook in ceramica high-tech con una terza cromia inedita: un blu navy profondo abbinato a dettagli PVD oro rosa, su cassa e bracciale interamente in ceramica al plasma. La nuova referenza ridefinisce il posizionamento del modello nella fascia dei diver-chrono sotto i 7.000 euro e segna il debutto della lunetta in ceramica coordinata su un cronografo della famiglia.

Rado Captain Cook High-Tech Ceramic Chronograph blu navy: terzo capitolo della trilogia in ceramica al plasma

Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:

Rado presenta la nuova versione del Captain Cook High-Tech Ceramic Chronograph (Ref. R32195202) con quadrante e inserto lunetta in blu navy, cassa monoblocco 43 mm in ceramica al plasma opaca, calibro automatico R801 con riserva di 59 ore e spirale Nivachron, impermeabilità 300 m e prezzo di listino di 6.650 euro.

Rado Captain Cook Chronograph blu navyv

C’è un nuovo capitolo nella saga cronografica del Captain Cook in ceramica high-tech, e arriva vestito di blu notte. Rado completa così una trilogia avviata nel 2025 con due referenze che avevano già spostato l’asticella: la versione in nero con accenti oro rosa e quella con quadrante e lunetta verde scuro abbinati alla ceramica al plasma con dettagli in acciaio. Adesso il terzo tassello porta in scena una tonalità navy che, almeno sulla carta, sembra la più vocata a far convivere anima sportiva e portamento formale. Lo dico subito: il segnatempo che vi sto raccontando non è un esercizio di stile fine a sé stesso, ma una dichiarazione di posizionamento. Rado lo inserisce nella fascia alta del segmento diver-chrono e lo costruisce attorno a una combinazione cromatica che fa eco all’estetica navale, con il blu profondo del quadrante e dell’inserto in ceramica high-tech lucida a dialogare con i riflessi caldi dei dettagli PVD oro rosa. Una scelta che non è soltanto decorativa: in un catalogo che ormai conta diverse declinazioni del Captain Cook, ogni nuova referenza deve giustificare la propria presenza, e questa lo fa puntando su un equilibrio cromatico che le altre due varianti non offrivano. Il debutto della lunetta in ceramica coordinata su un cronografo della collezione, peraltro, è un dettaglio che vale la pena tenere a mente.

Nome modello Rado Captain Cook High-Tech Ceramic Chronograph
Referenza R32195202
Materiale cassa Ceramica high-tech al plasma opaca, monoblocco
Complicazione principale Cronografo automatico con datario
Edizione Serie regolare, non limitata
Prezzo 6.650 €

Dal 1962 a oggi: l’evoluzione di un diver fuori dagli schemi

Rado Captain Cook Chronograph blu navy

Per capire fino in fondo questa referenza serve fare un passo indietro, fino al 1962, quando Rado mise in acqua il primo Captain Cook con un piglio che già allora rifiutava il manierismo del tool watch puro: cassa contenuta, lunetta inclinata verso l’interno, vetro acrilico bombato e quell’ancora girevole alle ore 12 diventata da subito una firma riconoscibile. Dopo una lunga eclissi, la collezione è riemersa nel 2017 conservando intatti i tratti vintage che ne avevano definito l’identità, e da lì la maison di Lengnau ne ha fatto un laboratorio aperto per sperimentare materiali e architetture. Il 2022 ha segnato un’altra svolta con l’arrivo del primo cronografo da 43 mm, che ha portato la famiglia su un terreno tecnico più impegnativo.

La versione che vi descrivo oggi è l’evoluzione naturale di quel percorso, ma con una differenza sostanziale: qui la ceramica high-tech non è un accento decorativo, è la struttura stessa dell’orologio. Cassa monoblocco, bracciale e inserto della lunetta nascono tutti dallo stesso materiale, segno di una maturità produttiva che pochi marchi possono permettersi a questo livello di prezzo. È interessante notare come l’ancora girevole alle ore 12, oggi su sfondo in rubino sintetico, continui a fare da ponte tra l’archetipo del 1962 e l’esecuzione contemporanea. Un dettaglio che vale più di mille slogan sul concetto di heritage.

Blu navy e oro rosa: la grammatica cromatica della terza referenza

Rado Captain Cook Chronograph blu navy

La cromia è il vero terreno di gioco di questa referenza, e qui vale la pena soffermarsi su cosa Rado abbia scelto di mettere in dialogo. Il blu navy non è una tinta neutra: ha una densità ottica che cambia a seconda dell’inclinazione del polso, virando dal notte profondo a riflessi quasi inchiostrati quando la luce taglia di sbieco la superficie lucida dell’inserto in ceramica high-tech della lunetta. È un colore che ha una sua tensione narrativa, evocativo delle profondità marine senza scivolare nel cliché del “blu da diver”. A fargli da contrappunto cromatico ci pensano i dettagli rivestiti PVD color oro rosa lucido, distribuiti con misura sulla corona a vite (incisa al laser con il logo dell’ancora in rilievo), sui due grandi pulsanti del cronografo a vite, sulla cornice della lunetta girevole in acciaio e sugli indici applicati.

Rispetto alla referenza nera con tocchi oro rosa lanciata nel 2025, qui il calore del PVD trova un terreno più drammatico su cui rifrangersi, mentre rispetto alla versione verde plasma con accenti acciaio il discorso cambia radicalmente: là la freddezza, qui un’eleganza più costruita. Una scelta di design che mi sembra comunicare un’intenzione precisa, ovvero portare il Captain Cook Chronograph in territori in cui finora si erano spinte poche referenze sportive Rado, quelli dell’orologio sportivo “vestibile” anche fuori contesto. Il triangolo in Super-LumiNova bianca all’apice della lunetta resta l’unico tributo dichiarato alla vocazione subacquea della famiglia. Tutto il resto gioca su un altro registro.

Architettura monoblocco e ceramica al plasma: cosa c’è davvero sotto la finitura

Rado Captain Cook Chronograph blu navy

Adesso però conviene aprire la cassa, almeno concettualmente, perché è qui che si concentra la parte più interessante del progetto. La struttura è monoblocco in ceramica high-tech al plasma opaca, una scelta che ha implicazioni precise: niente flange intermedie tra carrure e bracciale, niente discontinuità materiche, una resa visiva monolitica che è anche la cifra stilistica di questa serie. Il diametro si ferma a 43 mm, la distanza tra le anse misura 49,8 mm e lo spessore si attesta sui 16,2 mm: numeri da cronografo subacqueo a tutti gli effetti, che al polso si traducono in una presenza importante ma ben distribuita, complice la leggerezza intrinseca del materiale. Sul tema della ceramica plasma vale la pena chiarire un equivoco che gira spesso sul web: la temperatura di sinterizzazione del processo Rado è di 1.450 °C, non un valore stratosferico come talvolta si legge.

Il procedimento parte da polveri di ossido di zirconio ad altissima purezza, miscelate con un composto proprietario e iniettate in stampi di precisione a circa 1.000 bar; dopo la cottura, una seconda fase termica a 1.450 °C porta le particelle a fondersi tra loro, mentre l’aggiunta di carbonio durante il processo conferisce quella finitura metallica perlacea che caratterizza la versione “plasma” e che, a differenza di un PVD, attraversa l’intero spessore del materiale. Il risultato sulla scala Vickers si attesta a 1.250, una durezza che mette la cassa al riparo dai graffi quotidiani con un margine ampio rispetto all’acciaio. A completare il quadro tecnico, fondello in titanio spazzolato in senso circolare con vetro zaffiro, vetro frontale sagomato con trattamento antiriflesso su entrambi i lati per una leggibilità che non si arrende ai riflessi e impermeabilità a 300 metri (30 atm) certificata. Materiali e architettura sembrano costruiti per durare nel tempo, e questo conta più di tante dichiarazioni di intenti.

Tre contatori, punte rosse e ancora girevole: il quadrante al lavoro

Rado Captain Cook Chronograph blu navy

Spostiamo lo sguardo sul quadrante, perché è lì che si gioca la partita della leggibilità quotidiana, ed è anche il punto dove un cronografo dichiara quanto è stato pensato davvero. La disposizione adottata da Rado è quella a tre contatori, con un’evoluzione rispetto al primo cronografo della famiglia che si limitava a due registri: qui troviamo il totalizzatore 12 ore alle ore 6, posizionato appena sopra la finestrella del datario, il contatore dei 30 minuti e quello dei piccoli secondi continui. Una scelta architettonica che amplia la funzionalità senza affollare il fondo blu, anche grazie ai contatori leggermente incassati con finitura “snailé” sul bordo e centro spazzolato, un trattamento che gioca con la luce e separa visivamente i registri dal piano principale. Gli indici applicati, con bordo lucido oro rosa e riempimento in Super-LumiNova bianca, sono di dimensioni generose e puntano dritto allo scopo: di notte o in immersione si leggono senza esitazioni.

La sfera delle ore a freccia e quella dei minuti a spada riprendono la stessa tonalità calda dei contorni, mentre le tre sfere cronografiche — quella centrale dei secondi e quelle dei contatori di ore e minuti — sfoggiano la firma stilistica più riconoscibile dell’orologio: la punta rossa, dettaglio retrò che dialoga cromaticamente con i numerali del datario e che resta un codice fondamentale della grammatica visiva dei cronografi sportivi. Alle ore 12 ritroviamo l’ancora girevole rivestita PVD oro rosa lucido, montata su uno sfondo in rubino sintetico che cattura la luce in modo inaspettato, e i loghi Rado e Captain Cook 300m/1000ft stampati in bianco. Vale anche la pena ricordare un dettaglio pratico spesso trascurato: il trattamento antiriflesso sulle due facce del vetro zaffiro sagomato fa una differenza tangibile in condizioni di luce diretta, qualcosa che chi consulta spesso il cronografo all’aperto sa apprezzare subito.

Calibro R801, bracciale bicromatico e prezzo: dove si colloca davvero

Rado Captain Cook Chronograph blu navy

Resta da raccontare cosa batte sotto la cassa, ed è una storia che ha il suo peso. Il calibro automatico è il Rado R801, una base modulare costruita sull’ETA A31 e ricalibrata per gli standard del marchio: 37 rubini, frequenza di 4 Hz, 59 ore di riserva di carica e datario alle ore 6 integrato nella struttura del modulo cronografo. La nota tecnicamente più rilevante riguarda la spirale Nivachron™ antimagnetica, un dettaglio non secondario per chi indossa l’orologio in ambienti ricchi di sorgenti elettromagnetiche, dai dispositivi consumer agli ambienti professionali. A questo si aggiunge una scelta che Rado tiene a sottolineare: il movimento viene testato in cinque posizioni anziché nelle tre previste dallo standard di settore, un margine che si traduce in una cronometria più costante nell’uso quotidiano. Lato comfort, il bracciale è il vero alleato di una cassa così robusta: maglie esterne in ceramica high-tech al plasma opaca e maglie centrali in ceramica al plasma lucida, una soluzione bicromatica che alleggerisce otticamente l’ingombro e gioca con la luce a ogni movimento del polso. La fibbia a tripla piega è in titanio, scelta coerente con la ricerca di leggerezza e con l’attenzione alla resistenza alla corrosione marina. Da segnalare anche il comportamento termico della ceramica, che si adatta rapidamente alla temperatura corporea senza la sensazione fredda iniziale tipica dell’acciaio, un piccolo plus che chi ha già provato un Rado in questo materiale conosce bene.

Il prezzo di listino è di 6.650 euro per la referenza R32195202: una cifra che colloca questa terza interpretazione cromatica nella stessa fascia delle precedenti due della serie, posizionando il blu navy come scelta complementare e non come edizione premium. La domanda che mi pongo, e che giro al lettore: nel panorama dei cronografi sportivi sotto i 7.000 euro, quanti propongono cassa, lunetta e bracciale tutti in ceramica al plasma? La risposta dice molto sul perché questa referenza meriti attenzione.

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Scheda tecnica e dati principali

Referenza R32195202
Cassa Monoblocco in ceramica high-tech al plasma opaca, 43,0 × 49,8 × 16,2 mm
Lunetta Girevole in acciaio PVD oro rosa, inserto in ceramica high-tech blu lucida con numeri incisi e triangolo in Super-LumiNova bianca
Fondello Titanio spazzolato in senso circolare con vetro zaffiro
Vetro Zaffiro sagomato, antiriflesso su entrambi i lati
Impermeabilità 300 metri (30 atm)
Quadrante Blu, indici applicati oro rosa con Super-LumiNova bianca, ancora girevole su rubino sintetico
Sfere Oro rosa lucido con SLN bianca; sfere cronografiche con punta rossa
Movimento Calibro Rado R801 automatico, base ETA A31 modulare, 37 rubini, 4 Hz
Riserva di carica 59 ore
Spirale Nivachron™ antimagnetica, testata in 5 posizioni
Complicazioni Cronografo (totalizzatori 12 ore, 30 minuti, piccoli secondi), datario alle 6
Corona e pulsanti A vite in acciaio PVD oro rosa lucido, corona con logo ancora inciso al laser
Bracciale Ceramica plasma opaca con maglie centrali lucide, fibbia titanio tripla piega
Edizione Serie regolare, non limitata
Prezzo 6.650 €

FAQ – Domande frequenti

Quanto costa il Rado Captain Cook High-Tech Ceramic Chronograph blu navy?

Il prezzo di listino ufficiale è di 6.650 euro per la referenza R32195202. La cifra è in linea con le altre due varianti della trilogia cronografica in ceramica al plasma presentate nel 2025.

Si tratta di un’edizione limitata?

No, la versione blu navy del Captain Cook High-Tech Ceramic Chronograph è una referenza di serie regolare e completa la trilogia in ceramica al plasma avviata da Rado nel 2025 con le varianti nera/oro rosa e verde/acciaio.

A quale temperatura viene cotta la ceramica high-tech al plasma di Rado?

Il processo di sinterizzazione avviene a 1.450 °C, come indicato nel comunicato ufficiale Rado. Alcune fonti riportano valori molto più alti, ma il dato corretto fornito dal produttore è 1.450 °C, con iniezione preliminare degli stampi a circa 1.000 bar.

Quale movimento monta il Captain Cook Chronograph?

È equipaggiato con il calibro automatico Rado R801, un cronografo modulare basato sull’ETA A31, dotato di 37 rubini, frequenza 4 Hz, 59 ore di riserva di carica e spirale Nivachron antimagnetica testata in cinque posizioni.

Quali sono le dimensioni della cassa e l’impermeabilità?

La cassa monoblocco misura 43 mm di diametro, 49,8 mm tra le anse e 16,2 mm di spessore. L’impermeabilità dichiarata è di 300 metri (30 atm), in linea con la vocazione subacquea della collezione Captain Cook.

Cosa cambia rispetto alle altre due versioni in ceramica al plasma?

La nuova referenza si distingue per il quadrante e l’inserto lunetta in blu navy abbinati a dettagli PVD oro rosa, mentre le versioni precedenti del 2025 proponevano nero con oro rosa o verde scuro con accenti acciaio. Il blu navy debutta inoltre come prima lunetta in ceramica coordinata su un cronografo della collezione.

Quanto è resistente la ceramica high-tech rispetto all’acciaio?

La ceramica high-tech Rado raggiunge una durezza pari a 1.250 sulla scala Vickers, valore di gran lunga superiore a quello dell’acciaio. È resistente ai graffi nell’uso quotidiano e mantiene la finitura nel tempo anche grazie al fatto che il colore plasma attraversa l’intero spessore del materiale.

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