Dove nasce il successo di Rolex. Ecco la strategia costruita tra sport, arte e cultura

Rolex è il più venduto marchio di orologi al mondo, grazie alla qualità di manifattura e design, coltivate accanto a iniziative speciali, come il sostegno al museo del cinema appena inaugurato a Los Angeles.

In successo di Rolex

Tra gli effetti collaterali meno scontati – ma forse in parte prevedibili – dei lockdown legati alla pandemia c’è stato un forte aumento delle vendite di alta gioielleria e orologeria. Soprattutto per due ragioni: i risparmi fatti, forzosamente, su altri beni e servizi di lusso personali (abbigliamento e viaggi) e il desiderio di concedersi un regalo che sia anche un investimento. Tutti i marchi di orologi di alta gamma hanno beneficiato della ripresa a V e alcuni hanno cercato di aumentare l’offerta, per cogliere la ghiotta occasione del rimbalzo post Covid.

Non Rolex, come sa chi abbia provato, da parecchi mesi a questa parte, ad acquistare un orologio della maison di Ginevra, nuovo o di secondo polso (le quotazioni spesso differiscono di pochissimo, vista la scarsità dei pezzi disponibili). La capacità di non prendere scorciatoie di alcun tipo è da sempre la forza di Rolex, che resta il marchio di orologi più venduto al mondo, mantiene il 25% del mercato e nel 2020 ha avuto un giro d’affari stimato in 4,1 miliardi di euro (dati elaborati da Statista).

Rolex ha numeri di fatto doppi rispetto al secondo in classifica, Omega, che ha un giro d’affari di circa 1,6 miliardi.

Decifrare il successo di Rolex non è facile: la qualità della manifattura e l’originalità del design sono fuori questione, così pure gli investimenti in ricerca e sviluppo e in sostenibilità ambientale.

Parte della formula alchemica è sicuramente l’investimento in ambiti che non hanno direttamente a che vedere con l’orologeria, con iniziative che non possono essere descritte con gli usuali termini del marketing.

Le partnership di Rolex con i più grandi eventi dello sport, dal tennis alla vela, dalla Formula Uno al golf, passando per l’equitazione, non sono mai solo sponsorizzazioni spot, bensì legami consolidati in decenni. Gli ambassador non sono mai personaggi di successo del momento, ma grandi personalità dello sport e della cultura e anche in questo caso la fedeltà reciproca spicca in un mondo di testimonial “usa e getta”.

 

 

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Parlando di cultura, nel 2021 bisogna citare il legame con il cinema. Non si pensi a product placement nelle grandi produzioni hollywoodiane, niente di più lontano dalla “filosofia” di Rolex. La più recente iniziativa è legata all’Academy Museum of Motion Pictures, che ha aperto a Los Angeles il 30 settembre, del quale Rolex è founding supporter. Progettato da Renzo Piano, il museo e centro per cinefili ha una superficie espositiva di circa 4.650 metri quadri ed è la prima e più grande istituzione degli Stati Uniti dedicata alla storia, alla scienza e all’impatto culturale del cinema.

All’interno, la Rolex Gallery ospita la sezione Stories of Cinema, con installazioni che narrano la storia dei film in cui è apparso il marchio e nel museo è pure esposto il leggendario Cosmograph Daytona appartenuto a Paul Newman.

Rolex è riuscita ad ogni collezione ad associare una storia di successo o una star di fama mondiale, faccio gli esempi del Rolex Submariner, Milgauss, Rolex Freccione, o l’Explorer, per farvi qualche esempio.

Se state valutando l’acquisto del primo Rolex vi consiglio di consultare la nostra guida ai Rolex meno costosi presenti sul mercato.

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