Il 2 giugno, giorno in cui il baseball americano celebra il Lou Gehrig Day, Oris ha scelto di legare il proprio nome a una delle figure più amate dello sport statunitense. Il risultato è un Big Crown Pointer Date in edizione limitata che intreccia memoria sportiva, impegno benefico contro la SLA e codici estetici degli anni d’oro degli Yankees, riportando d’attualità una storia che continua a parlare ben oltre il diamante.
Oris Lou Gehrig Limited Edition: il Big Crown Pointer Date dedicato all’Iron Horse degli Yankees
Autore: Carmine Di Donato | Fonte: RecensioniOrologi.it | Pubblicato il:
Oris presenta l’Oris Lou Gehrig Limited Edition, un Big Crown Pointer Date in acciaio da 40 mm prodotto in 2.130 esemplari, tanti quante le partite consecutive disputate dalla leggenda del baseball Lou Gehrig. L’orologio sostiene The Lou and Eleanor Gehrig Family Foundation nella lotta contro la SLA, monta il calibro automatico Oris 754 ed è proposto a 2.400 franchi svizzeri, disponibile da giugno con doppio cinturino e cofanetto da collezione.

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C’è una data, il 2 giugno, che negli Stati Uniti ha assunto un peso quasi liturgico per chi segue il baseball: è il giorno in cui la Major League Baseball celebra il Lou Gehrig Day, anniversario della scomparsa dell’Iron Horse nel 1941. Non è un dettaglio di colore, ed è proprio scegliendo questa data che Oris ha tolto i veli al nuovo capitolo della sua liaison con il diamante più famoso d’America. Mi interessa sottolineare il posizionamento di questo segnatempo prima ancora di entrare nel merito tecnico: si tratta del terzo tassello di un percorso editoriale che la maison di Hölstein ha costruito intorno alle leggende degli Yankees e della MLB, dopo i tributi a Roberto Clemente e a Hank Aaron. Il filo conduttore resta lo stesso – il Big Crown Pointer Date da 40 mm come tela di partenza, una causa benefica come destinazione – e questa volta il beneficiario è The Lou and Eleanor Gehrig Family Foundation, attiva nella raccolta fondi per la ricerca sulla SLA. La scelta della tiratura, come vedremo, non è casuale: è un numero che racconta una carriera prima ancora di descrivere un orologio.
| Nome modello | Oris Lou Gehrig Limited Edition |
| Referenza | 754 7785 4091-Set |
| Prezzo | 2.400,00 € |
Perché esattamente 2.130 pezzi, e non una cifra tonda come vuole la consuetudine del segmento? La risposta è incisa nella biografia del personaggio prima che sul fondello. Quel numero corrisponde alle partite consecutive che Henry Louis Gehrig disputò con i New York Yankees, una striscia ininterrotta lungo quindici stagioni che gli valse l’epiteto di “Iron Horse” e che, all’epoca, sembrava semplicemente inattaccabile. Trovo che legare la tiratura a un dato statistico così specifico sia una mossa narrativa più sottile di quanto appaia: trasforma un vincolo commerciale – la rarità dell’edizione limitata – in un atto commemorativo, dove ogni esemplare diventa idealmente una di quelle presenze in campo. C’è poi il rovescio drammatico della vicenda, quello che ha consegnato Gehrig (1903-1941) alla memoria collettiva ben oltre il perimetro dello sport: la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica, una patologia neurodegenerativa che da allora molti americani conoscono semplicemente come “la malattia di Lou Gehrig”. È da questo intreccio fra grandezza atletica e fragilità umana che nasce la collaborazione con The Lou and Eleanor Gehrig Family Foundation, l’organizzazione che oggi porta avanti i valori della famiglia sostenendo le persone che convivono con la SLA. L’orologio, in altre parole, prima di misurare il tempo ne racconta uno ben preciso.
Il quadrante è il vero campo da gioco di questa edizione, e va letto come si legge una divisa più che come si osserva un dial. La palette ricalca i colori storici dei New York Yankees – grigio, bianco e blu navy – ma è la lavorazione del fondo a contenere il rimando più poetico: la spazzolatura verticale del piano argentato richiama la consistenza metallica del soprannome Iron Horse, restituendo una superficie che cambia umore a seconda di come la luce la incontra. Qui si nota anche lo scostamento più interessante rispetto al Big Crown Pointer Date di collezione, che monta dodici cifre arabe a giro completo: la versione dedicata a Gehrig adotta invece uno schema con cifre e indici alternati, una soluzione tipograficamente più aerata e dichiaratamente vintage, in linea con l’estetica anni Venti e Trenta che fu l’epoca d’oro del campione.
I numeri e gli inserti sono profilati di blu e riempiti di Super-LumiNova bianca, mentre la minuteria periferica – anch’essa di sapore retrò – corre su una scala blu. Il dettaglio che fa scattare il sorriso a chi conosce la storia è però uno solo: sull’anello della data, di colore nero con cifre bianche, il numero 4 è dipinto di blu, esattamente come la lancetta a puntatore che lo indica. Non è un vezzo cromatico, ma una citazione precisa del numero di maglia di Lou, il primo nella storia della MLB a essere ritirato, gesto compiuto dagli Yankees nel 1940. Un quadrante che, per chi sa dove guardare, funziona come una piccola targa commemorativa.
Sotto il profilo dimensionale, l’orologio resta fedele alla taglia che ha reso riconoscibile la famiglia: una cassa in acciaio da 40 mm, contenuta nello spessore a 12,20 mm e con una distanza tra le anse di 48,20 mm, misure che la collocano nel territorio della massima versatilità da polso. Quel lug-to-lug così compatto è il dato che spesso fa la differenza all’atto pratico, perché consente all’orologio di adagiarsi bene anche su polsi di taglia media senza sbordare – un aspetto che apprezzo più di quanto le schede tecniche lascino intendere. A definire la personalità del segnatempo concorrono i due tratti distintivi del DNA Big Crown: la corona di sicurezza a vite sovradimensionata, eredità diretta della vocazione aeronautica del modello originale del 1938, quando una corona generosa serviva a manovrare l’orologio senza togliere i guanti, e la lunetta scanalata che ne incornicia il quadrante.
Le finiture giocano sull’alternanza tra superfici spazzolate e lucide, una lavorazione che movimenta la luce sulle anse e sulla carrure. A proteggere il piano del quadrante c’è un vetro zaffiro bombato su entrambi i lati, con trattamento antiriflesso applicato sul lato interno: una scelta tecnica che preserva l’effetto “a goccia” tipico delle casse vintage senza penalizzare la leggibilità in controluce. L’impermeabilità è dichiarata a 5 atmosfere, sufficiente per la quotidianità ma coerente con l’indole elegante e celebrativa dell’oggetto.
Il cuore pulsante è il Calibro Oris 754, un movimento a carica automatica che vale la pena guardare oltre la sigla. La base è il collaudato Sellita SW 200-1, una piattaforma svizzera nota per affidabilità e facilità di manutenzione, che Oris ha però rielaborato internamente per gestire la complicazione che dà il nome all’intera famiglia: la data centrale a puntatore. È qui che il calibro mostra il suo valore aggiunto, perché il pacchetto di funzioni va ben oltre il semplice trio ore-minuti-secondi al centro.
Troviamo infatti una data istantanea – la lancetta che indica il giorno scatta di colpo a mezzanotte invece di trascinarsi pigramente attraverso più tacche – affiancata da un correttore rapido dedicato per regolarla, da un dispositivo di regolazione fine per mettere a punto la precisione e dall’arresto dei secondi, che consente la sincronizzazione al secondo esatto quando si imposta l’ora. La riserva di carica si attesta sulle 41 ore, mentre la frequenza è quella canonica delle 28.800 alternanze orarie. Sono dettagli che raramente finiscono sotto i riflettori in un’edizione celebrativa, dove l’attenzione tende a concentrarsi sull’estetica, ma che raccontano un approccio serio anche al lato meccanico: la complicazione a puntatore, lungi dall’essere un orpello vintage, resta uno dei modi più leggibili e immediati per consultare la data che il polso possa offrire.
Il vestiario di questo segnatempo è forse la parte in cui il tributo si fa più tattile. Il cinturino principale è in pelle scamosciata marrone con doppia cucitura bianca, un dettaglio che non è puramente decorativo: è la citazione diretta delle cuciture di un guanto da baseball, il tipo di rimando che premia chi conosce la disciplina senza risultare didascalico per gli altri.
In dotazione c’è poi un secondo cinturino NATO in tessuto blu, bianco e grigio, che traduce in fascia da polso la livrea degli Yankees e cambia completamente il carattere dell’orologio con un gesto; entrambi montano fibbia in acciaio, e il NATO arriva con lo strumento dedicato per la sostituzione.
È capovolgendo la cassa, però, che il progetto rivela la sua anima commemorativa: il fondello avvitato in acciaio porta inciso il ritratto di Lou Gehrig nell’istante del suo discorso d’addio del 1939, quello in cui, pur conoscendo la propria condanna, si definì l’uomo più fortunato sulla faccia della Terra. Accanto all’effigie corre la numerazione progressiva dell’edizione. C’è infine un elemento che nei resoconti più sbrigativi tende a sfuggire e che invece merita una menzione: ogni esemplare viene consegnato in uno speciale cofanetto dedicato e accompagnato da una figurina da baseball con timbro speciale, un corredo da collezione che estende il racconto oltre l’oggetto-orologio e lo avvicina più al cimelio che al semplice prodotto di catalogo.
Resta il capitolo che dà senso all’intera operazione, ed è quello benefico. Acquistando questo modello si contribuisce a sostenere The Lou and Eleanor Gehrig Family Foundation, l’organizzazione che porta avanti l’impegno della famiglia accanto a chi affronta la SLA e altre patologie gravi. Il presidente della fondazione, John Howell, ha sintetizzato bene lo spirito del progetto definendolo un tributo raffinato e di grande eleganza, che incarna la forza discreta e la tenacia tipiche del campione – parole che, al netto della retorica istituzionale, colgono il punto: in un’epoca di orologeria spesso urlata, questo è un omaggio costruito sulla misura e sul sottinteso. Sul fronte commerciale, il Lou Gehrig Limited Edition (referenza 754 7785 4091-Set) viene proposto al prezzo di 2.400,00 €, con disponibilità a partire da giugno. Un posizionamento che lo colloca nella fascia accessibile del segmento e che, sommato al doppio cinturino, al packaging dedicato e alla causa che lo accompagna, lo rende uno di quei pezzi in cui il valore percepito viaggia su binari diversi rispetto al semplice listino. Mi viene da chiudere con una considerazione: i 2.130 esemplari non sono soltanto una tiratura, ma il modo in cui un brand ha scelto di far coincidere il numero di una carriera leggendaria con il numero di chi, indossandolo, ne porterà avanti la memoria.
Scheda tecnica e dati principali
| Modello | Oris Lou Gehrig Limited Edition 754 7785 4091-Set |
| Referenza | 754 7785 4091-Set |
| Cassa | Acciaio, 40 mm di diametro |
| Spessore | 12,20 mm |
| Distanza tra le anse | 48,20 mm |
| Quadrante | Argentato, spazzolato verticalmente |
| Vetro | Cristallo zaffiro bombato su entrambi i lati, antiriflesso interno |
| Fondello | Acciaio avvitato con incisioni speciali |
| Materiale luminescente | Super-LumiNova su lancette, numeri e indici |
| Movimento | Oris Calibro 754, automatico (base Sellita SW 200-1 modificata) |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi centrali, data centrale a puntatore istantanea, correttore data, regolazione fine, arresto secondi |
| Riserva di carica | 41 ore |
| Impermeabilità | 5 atmosfere |
| Cinturini | Pelle marrone con doppia cucitura bianca e fibbia in acciaio; NATO supplementare blu, bianco e grigio con strumento di sostituzione |
| Edizione limitata | 2.130 esemplari numerati, con cofanetto dedicato e figurina da baseball con timbro speciale |
| Prezzo | 2.400,00 € |
| Disponibilità | Giugno |
FAQ – Domande frequenti
Quanto costa l’Oris Lou Gehrig Limited Edition?
Il prezzo al pubblico è di 2.400 euro. L’orologio è disponibile a partire da giugno.
Perché l’edizione è limitata a 2.130 esemplari?
Il numero richiama le 2.130 partite consecutive disputate da Lou Gehrig con i New York Yankees in quindici stagioni, record che gli valse il soprannome di “Iron Horse”.
Quale movimento equipaggia l’orologio?
Monta il Calibro Oris 754, un movimento automatico basato sul Sellita SW 200-1 modificato per la data centrale a puntatore. Offre 41 ore di riserva di carica, data istantanea, correttore data, regolazione fine e arresto dei secondi.
Su quale modello Oris si basa questa edizione?
Si basa sul Big Crown Pointer Date da 40 mm, uno dei classici della maison, qui reinterpretato con quadrante bicolore, cifre e indici alternati e dettagli ispirati ai New York Yankees.
Cosa è incluso nella confezione?
Ogni esemplare arriva in uno speciale cofanetto dedicato, con un secondo cinturino NATO nei colori degli Yankees, lo strumento per la sostituzione e una figurina da baseball con timbro speciale da collezione.
A quale causa benefica è legato l’orologio?
Le vendite sostengono The Lou and Eleanor Gehrig Family Foundation, impegnata accanto alle persone che convivono con la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e altre gravi patologie.







