Cronografi uomo: Selezione dei migliori modelli e Marche

E’ una delle complicazioni più apprezzate e amate dagli appassionati e sopratutto dal pubblico maschile. Tipologia di orologio che più di ogni altra unisce design e funzione. Sintetizzando estetica, sportività o eleganza con il piacere di una meccanica sempre raffinata, in ogni sua interpretazione.

I cronografi da uomo si confermano una categoria orologiera in continua evoluzione e uno dei segmenti più vitali del settore, tanto che sono sempre di più i brand che hanno intrapreso la sfida di realizzare movimenti di manifattura. Obiettivo non semplice, considerato che il cronografo integrato è una tra le complicazioni più difficili da progettare.

Guida alla scelta dei migliori Cronografi uomo 2021

I migliori cronografi

In questa guida alla scelta dei migliori cronografi da uomo del 2021 ho cercato di inserire quelli che sono i modelli più prestigiosi attualmente in circolazioni, quelli che non passeranno mai di moda e cronografi automatici più accessibili.

La categoria dedicata al “cronografo”, come significato della complicazione e raccolta di tutte le recensioni da me realizzate, fornisce già molte indicazioni utili, ma prima prima di avventurarci in questa lettura ritengo sia opportuno fare alcune considerazioni, in modo da avere tutte le idee chiare.

Cronografo uomo: Perché sceglierlo

Maurice Lacroix Aikon Chronograph Automatic 44mm al polso

È considerato l’orologio sportivo per eccellenza, anche se il cronografo ha raggiunto un tale successo da essere diventato da puro strumento tecnico a oggetto perfetto anche nelle occasioni eleganti. Una complicazione che continua a confermarsi tra le più apprezzate e ricercate e l’impegno creativo e costruttivo delle varie Maison ne conferma l’ottima salute.

Ma qual è il motivo che ci spinge a desiderare e a cercare sempre i cronografi e, soprattutto, ad acquistarli e collezionarli?

Perché sono belli, risposta scontata ma vera: i pulsanti laterali, i contatori supplementari sul quadrante, sono tutti elementi che generano un grande appeal e un cronografo indossato al polso è sicuramente un orologio che sa farsi notare. Poi, sicuramente, a pesare sul loro successo è anche il fattore economico, perché i cronografi hanno un costo relativamente non troppo alto. Tra tutti gli orologi complicati oggi in produzione sono infatti sicuramente quelli più a buon mercato, proprio a fronte di sviluppi e volumi produttivi rilevanti.

Orologi cronografo: Significato e come funzionano

Il Cronografo, con funzione di start/stop e reset, è attribuito a Louis Moinet, che nel 1826 realizzò un contatore dei terzi, con cui misurare ore, minuti, secondi e sessantesimi di secondo. La parola cronografo viene però coniata nel 1821, grazie al brevetto dell’orologiaio Nicolas Rieussec, la cui eredità è raccolta oggi da Montblanc. Rieussec realizza una scatola, contenente un meccanismo orologiero, per la registrazione dei tempi di arrivo dei cavalli durante una corsa. Il movimento interno aziona due quadranti rotanti, sui quali una “lancetta” fissa lascia cadere una goccia di inchiostro ogni volta che viene premuto un apposito pulsante.

Orologio Breitling Navitimer B03 Chronograph Rattrapante 45

Breitling Navitimer B03 Chronograph Rattrapante 45

Nel ventesimo Secolo, il cronografo diventa da tasca e poi da polso, abbinato all’indicazione dell’ora, assumendo la sua forma definitiva. A Bretiling va il merito di aver introdotto, nel 1915, il primo pulsante cronografico indipendente. Cioè non collegato alla corona, alla quale rimane demandata la sola funzione di azzeramento. L’evoluzione continua e nel 1934 sempre Breitling mette a punto il secondo pulsante, pensato per la sola operazione di rimessa a zero dei contatori: l’aspetto del cronografo diventa quello che conosciamo oggi.

Ci vorrà ancora un quarto di secolo per la nascita di quello che è in tutto e per tutto l’orologio più amato dagli appassionati: il cronografo automatico. Lanciato nel 1969 da ben cinque marche, arrivate in maniera più o meno indipendente allo stesso risultato, ma seguendo percorsi anche molto diversi: Breitling, Hamilton, Heuer, Seiko e Zenith. Le prime tre si associarono in un consorzio, che comprendeva anche la manifattura Dubois Dépraz, per la realizzazione di una platina cronografica da abbinare a un calibro di base. Seiko e Zenith lavorarono invece allo sviluppo di calibri integrati: il 6139 ed El Primero, che fu anche il primo ad alta frequenza.

Storia orologio Omega speedmaster Moonwatch

Nella vivacità del mercato, abbiamo selezionato diciassette diverse interpretazioni del cronografo, che ne riassumono stili e caratteristiche principali. Si va da quelli che hanno fatto la storia, come lo Speedmaster di Omega e lo Zenith El Primero, a una nuova realizzazione di Breitling, che sintetizza l’heritage tecnico della Casa e il suo legame con l’aviazione. Ci sono poi le proposte contemporanee di Audemars Piguet, con il suo primo calibro cronografico di manifattura, e di Girard-Perregaux, con il Laureato reinterpretato in chiave motoristica. Accanto ai cronografi di manifattura, abbiamo inserito interessanti allestimenti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Come quello di Longines, che monta un movimento realizzato in esclusiva per il brand da ETA.

O quelli di Eberhard & Co., equipaggiati dall’ETA-Valjoux 7750, cuore di molti cronografi perché considerata una delle meccaniche più affidabili sul mercato.

Io nel tempo cercherò come sempre di aggiornare questa Guida se cosi vogliamo definirla, con aggiornamenti dei modelli o nuove proposte interessanti.

I migliori orologi cronografi uomo sul mercato

La nostra scelta è stata quella di mettere a confronto i cronografi più interessanti e seguiti oggi in commercio, tutti in materiali non preziosi (acciaio o titanio) e con movimento automatico. Inoltre, che siano prodotti da Case dall’indiscutibile livello qualitativo e compresi in un range di prezzo per tutte le tasche, che va da un minimo di 1.995 euro a un massimo di 31.000.

Perché solo cronografi automatici? Perché è una tipologia che ha segnato una grande investimento in ricerca da parte dell’industria dell’orologeria meccanica, in un momento in cui tutto il comparto stava soccombendo sotto la spinta del quarzo. Poi le cose sono andate diversamente per fortuna, ma la nascita del cronografo automatico è una pietra miliare della storia orologiera.

Audemars Piguet Code 11.59 by Audemars Piguet Cronografo Automatico

Audemars Piguet Code 11.59 by Audemars Piguet Cronografo Automatico

Orologio cronografo da uomo Audemars Piguet Code 11.59

Nata nel 2019, la collezione Code 11.59 by Audemars Piguet ha segnato il lancio del primo cronografo di manifattura della marca. Si tratta del calibro automatico 4401, cronografo flyback con ruota a colonne e innesto verticale.

Qui fotografato nella versione in oro bianco con quadrante laccato blu, l’orologio si caratterizza per una cassa dalla struttura multiforme: parte intermedia ottagonale, lunetta e fondello tondi molto sottili, anse scheletrate e vetro zaffiro con doppia curvatura, con la superficie interna arrotondata e quella esterna piatta, andando così a esaltare i dettagli del quadrante. Il cinturino è in alligatore blu con motivo a grandi scaglie quadrate. Prezzo: 43.800 euro.

Cronografo uomo Blancpain Air Command

Raro, e di conseguenza molto ricercato dai collezionisti, il cronografo Air Command di Blancpain rientra in un’epica e ristretta cerchia di segnatempo leggendari e misteriosi.

Oggi, dopo circa sessant’anni, la Manifattura di Le Brassus rende di nuovo disponibile questo storico cronografo attraverso una pregevole serie limitata a 500 esemplari. E quello che maggiormente colpisce fin dal primo sguardo è la fedeltà quasi assoluta della nuova edizione al modello originario.

SuperLumiNova® arancione che emula il materiale luminescente dell’epoca a base di radio per la ghiera in acciaio con inserto in alluminio nero lucido, per le sfere metalliche di ore e minuti di tipo Index, per la punta a freccia della lancetta dei secondi cronografici e per le cifre arabe. Altro elemento vintage, l’alto cristallo zaffiro “boxtype” che sovrasta la ghiera.

Il calibro è un automatico di manifattura F388B, movimento cronografico ad alta frequenza preciso al decimo di secondo, con innesto verticale, ruota a colonne, funzione flyback e riserva di carica di 50 ore. Attraverso il fondello a vite con oblò in zaffiro “box-type” spicca, sui ponti satinati con motivo a chiocciola, l’originale rotore in oro rosso a forma di elica.

Breitling Aviator 8 B01 Chronograph 43 Mosquito

Breitling Aviator 8 B01 Chronograph 43 Mosquito

Come abbiamo letto poco fa, Breitling ha fatto la storia dei cronografi e voglio rendergli omaggio a una delle ultime proposte davvero interessanti.

Si tratta di un segnatempo famoso cacciabombardiere britannico della Seconda Guerra Mondiale, il de Havilland Mosquito, realizzato quasi interamente in legno, il Breitling Aviator 8 B01 Chronograph 43 Mosquito conferma lo storico legame del brand con l’aviazione. Il design si ispira a quello degli orologi di bordo progettati dall’Huit Aviation Department di Breitling negli anni ‘30 e ‘40 e alla sua famosa referenza 765 AVI, nota come Co-Pilot. Con cassa in acciaio dal rivestimento Dlc, è dotato di lunetta girevole bidirezionale e presenta un quadrante nero con contatori argenté e dettagli rossi.

È equipaggiato dal calibro automatico di manifattura Breitling 01, con riserva di carica di circa 70 ore, certificato cronometro Cosc. Monta un cinturino in pelle vintage marrone. Prezzo: 7.100 euro.

Octo Finissimo Chrono GMT di Bulgari

Orologio Octo Finissimo Chrono GMT

Bulgari ha presentato un upgrade dell’Octo Finissimo Chronograph GMT. Un cronografo con secondo fuso orario, appunto, e un movimento che ha segnato un nuovo traguardo nella collezione di ultrapiatti della Manifattura di Neuchâtel. Si tratta del calibro BVL 318, sottile solo 3,3 mm grazie alla costruzione integrata (cioè con le complicazioni montate direttamente all’interno del movimento di base anziché essere inserite in un modulo aggiuntivo) a dispetto della carica automatica (ma, al posto del consueto rotore centrale, adotta una massa oscillante periferica che non influisce sullo spessore totale).

Lanciato nel 2019, l’orologio nella versione di quest’anno accentua la propria vocazione sport-chic. Per il quadrante, blu soleil con contatori argenté, reso ancora più leggibile grazie al gioco dei contrasti. E per l’accresciuta impermeabilità, che ora raggiunge le 10 atmosfere e ne permette un uso più disinvolto. Un dato, quest’ultimo, su cui influisce anche la corona di carica a vite, più grande e quindi più maneggevole.

Realizzato interamente in acciaio, l’Octo Finissimo S Chronograph GMT è più performante ma mantiene comunque inalterate le proprie caratteristiche essenziali: la cassa ottagonale con la lunetta tonda, che ora misura 43 mm di diametro per 8,75 di spessore, e il bracciale rastremato, estremamente confortevole al polso. Costa 16.100 euro.

Eberhard & Co. Aquadate Crono Automatico

Eberhard & Co. Aquadate Chrono

L’Aquadate debutta in versione cronografo, tipologia cara alla marca creatrice del Chrono 4, con la rivoluzionaria disposizione dei 4 contatori in linea. Fedele all’estetica della versione solotempo, questo modello conserva la lunetta con i caratteristici cavalieri decorativi. Con cassa da 41 millimetri in acciaio, impermeabile fino a 100 metri di profondità, monta un calibro automatico di derivazione ETA-Valjoux 7750, uno tra i movimenti cronografici più diffusi, nella versione a due contatori con i minuti al 3 e i secondi continui al 9. Il quadrante, disponibile in diverse varianti di colore, è rifinito da una decorazione “vagues-droites”.

Il bracciale in acciaio “Charme” è lo stesso impiegato nella versione solotempo. Prezzo: 3.280 euro.

In alternativa vitengo molto valida l’opzione Eberhard & Co. Extra-Fort Grande Taille ref. 31953.4, davvero bello e interessante:

Eberhard & Co. Extra-Fort Grande Taille ref. 31953.4

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Orologio cronografo Frederique Constant Flyback Chronograph Manufacture

Frederique Constant Flyback Chronograph Manufacture

Un numero di componenti non elevato per un cronografo flyback dalla struttura meno complessa rispetto a un crono tradizionale, con ruota a stella e non a colonne e uno spessore ridotto: il calibro automatico FC-760 presenta un modulo flyback composto da soli 96 componenti (su un totale di 233 per l’intero movimento).

Premendo il pulsante al 4 è possibile disinnestare il movimento dal cronografo e azzerare quest’ultimo. Una volta rilasciato il pulsante, il movimento e il cronografo si innestano di nuovo, e quest’ultimo può ripartire. Con cassa in acciaio placcata oro rosa, per la prima volta questo modello presenta contatori di un colore diverso rispetto al quadrante, a vantaggio di un’estetica più sportiva. Prezzo: 3.990 euro.

Orologi cronografi Girard-Perregaux Laureato

Girard-Perregaux Laureato Absolute Passion

Grande classico di Girard-Perregaux, il Laureato strizza l’occhio al mondo dei motori con il modello Girard-Perregaux Laureato Absolute Passion, utilizzando tocchi di rosso su quadrante e cinturino, celebrando la partnership, in qualità di sponsor ufficiale, con il Festival Automobile International di Parigi. La cassa da 44 millimetri è in titanio con trattamento Pvd nero ed è garantita impermeabile fino a 300 metri, un dato particolarmente elevato per un orologio non da immersione.

Il movimento è il calibro automatico GP03300-1058, modulare, sulla base del movimento di manifattura GP03300, con una riserva di carica minima di 46 ore. Il cinturino in caucciù rosso e nero, integrato alla cassa, presenta un particolare effetto tessuto e la fibbia è dotata di un sistema di micro-regolazione per garantire il massimo del comfort al polso. Si tratta di un’edizione limitata a 50 esemplari. Prezzo: 13.800 euro.

Hamilton Intra-Matic Auto Chrono

L’Intra-Matic, è un orologio di nuovissima generazione, lanciato nel 2017 ma dal design rétro.

Hamilton quadrante panda

Design rétro per l’Intra-Matic Automatic Chronograph di Hamilton con quadrante “panda” e bracciale in pelle o in acciaio a maglia milanese. Il movimento è l’automatico H-31 con riserva di carica di 60 ore, prodotto da ETA per il brand.

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Per l’Hamilton Intra-Matic Auto Chrono ammetto che ho un debole, sopratutto per la Referenza Panda qui alto, dal design vintage e intramontabile.

La linea presenta altri 2 modelli dal quadrature blu e nero:

Movimento Cronografico automatico con calibro H-31 (su base Valjoux 7750) con la molla principale è stata migliorata per aumentare una riserva di carica di 60 ore, cassa da 40 mm di diametro e impermeabilità fino a 100 metri.

IWC Pilot’s Watch Chronograph Edition “Mercedes- AMG Petronas Motorsport”

IWC Schaffhausen IW389005-Pilot's Watch Chronograph Edition Mercedes-AMG Petronas

Official Engineering Partner dal 2013 della scuderia di Formula Uno Mercedes-AMG Petronas, IWC realizza un orologio dedicato, in serie limitata a 50 esemplari, all’interno della collezione Pilot’s Watch. Con cassa in ceramica nera (e cassa interna in ferro dolce per la schermatura contro i campi magnetici), ha il quadrante in fibra di carbonio. Presenti alcuni dettagli in verde smeraldo, colore ufficiale del team, sull’indicatore dei secondi continui al 6 e sulle cuciture del cinturino in pelle.

Il movimento è il calibro cronografico di manifattura, l’automatico 89361, che visualizza insieme i minuti e le ore crono al 12 ed è dotato della funzione flyback. Prezzo: 16.800 euro.

IWC Portugieser Chronograph

Lanciato nel 1993, non nasceva però in versione cronografo. Il crono arriverà un anno dopo, seguendo lo stesso stile semplice ed equilibrato di un orologio nato allora con una cassa coraggiosamente grande.

IWC Portugieser Chronograph

Ovviamente non potevo non inserite il Portugieser Chronograph, linea IWC introdotta negli anni ’90.

 I modelli più recenti includono i movimenti 69000 della famiglia IWC realizzati in House e questa referenza in alto ha un bellissimo quadrante argentato con numeri applicati e lancette blu per una ottima leggibilità.

Il movimento è il calibro 69355 di manifattura è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. L’efficiente sistema bidirezionale di carica automatica a cricchetti (ex brevetto Seiko) accumula in poco tempo una riserva di carica di 46 ore.

Questa versione non presenta il totalizzatore delle ore né la data. Un valore aggiunto per l’orologio, che dall’anno scorso ha definitivamente abbandonato il vecchio movimento basato sul Valjoux 7750.

Movimento: IWC 69355 automatico
Diametro cassa: 41 mm
Impermeabilità: 30 m

Longines The Longines Heritage Classic Chronograph 1946

Longines Heritage Classic Chronograph 1946

Elegante reinterpretazione, di gusto classico, di un orologio Longines della seconda metà degli anni Quaranta. Con cassa in acciaio da 40 millimetri di diametro, sfoggia, come il modello originale, un quadrante bombato argenté opalino, sul quale risaltano i contatori dei minuti cronografici e dei secondi continui, rispettivamente al 9 e al 3.

Particolari vintage sono i numeri arabi inclinati, le lancette a foglia azzurrate e la scritta Longines al 12 con il carattere tipografico dell’epoca. Il movimento è meccanico a carica automatica, calibro L895.5, sviluppato da ETA in esclusiva per la Casa, con riserva di carica di 54 ore. Il cinturino nero è realizzato in pelle. Prezzo: 2.930 euro.

Altro modello da prendere assolutamente in condirezione è il  Longines Avigation BigEye:

Longines Avigation BigEy

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Cassa da 41 mm, design senza tempo, calibro L688, movimento di tipo meccanico a carica automatica con una riserva di carica di oltre 50 ore e frequenza di 28.800 alternanze orarie.

Mido Ocean Star Chronograph Special Edition

Mido Ocean Star Automatik Chronograph M026.627.37.051.00

Un cronografo chiamato ad andare per mare, o a operare in situazioni di potenziale criticità, deve essere necessariamente tutelato da accorgimenti tecnici atti a preservarne tenuta stagna e integrità.

Così, partire dalla base strutturale e concettuale di un buon diver può rappresentare spesso un’ottima soluzione per raggiungere lo scopo con sicuro successo. Non è allora un caso che Mido abbia perfezionato il suo ultimo crono proprio all’interno della collezione Ocean Star, dal 1944 abilitata a performare sopra e sotto la superficie del mare.

La cassa, impermeabile fino a 20 atmosfere, è in acciaio con rivestimento in Pvd nero, un trattamento superficiale comportante un riporto metallico che, oltre a dare il proprio contributo sul fronte estetico, ne eleva la durezza e dunque la resistenza. I pulsanti cronografici dal canto loro sono invece dotati di sistema a vite per scongiurare un’involontaria attivazione sott’acqua. Una scala tachimetrica espressa in nodi sul rehaut consente infine di calcolare la velocità in navigazione. Con doppio cinturino, in tessuto tecnico (nella foto) e in caucciù.

Maurice Lacroix Aikon Chronograph

Anche se ho approfondito la recensione del Maurice Lacroix Aikon Chronograph Automatic con quadrante classico, vi voglio proporre una versione ancora più attraente.

Maurice Lacroix Aikon Chronograph Skeleton

Un cronografo scheletrato che rivela alla vista dal lato quadrante la meccanica, il calibro automatico ML 206 (base Valjoux 7753), con una riserva di carica di 48 ore: lo stesso che animava il Masterpiece Chronograph Skeleton del 2016. La scheletratura mette in risalto la struttura dei due contatori del cronografo, della lunetta, con i caratteristici 6 cavalieri della linea Aikon, e dei pulsanti.

Con cassa in acciaio dal diametro di 44 millimetri, presenta un inserto in Pvd nero sulla corona di carica. Anche il movimento presenta una finitura nera di tipo Dlc. Il cinturino è in pelle di vitello nera, con impunture bianche, ed è dotato del sistema Easychange, che consente di effettuare un semplice cambio in pochi secondi. Prezzo: 6.900 euro.

La linea ovviamente presenta altre alternative molto valide e dal prezzo più accessibile, Di seguito ho selezionato qualche referenza per voi:

Omega Speedmaster Apollo 11 50th Anniversary Limited Edition

OPINIONI SPEEDMASTER APOLLO 11 50TH ANNIVERSARY L.E. REF. 310.20.42.50.01.001

Prodotto per la prima volta nel 1957, l’Omega Speedmaster si preannunciò fin da subito come un cronografo assolutamente rivoluzionario. Oggi può vantare una storia pari a pochi altri: al polso di Buzz Aldrin, nella storica passeggiata sulla Luna del 1969, divenne da allora il Moonwatch di Omega.

Tra le numerosissime varianti prodotte, che lo confermano come uno dei classici della produzione moderna, la versione celebrativa del 50° anniversario della storica missione Apollo XI, in edizione limitata a 6.969 pezzi, ha la cassa in acciaio e la lunetta in oro Moonshine, una nuova lega di Omega dal colore più tenue rispetto al tradizionale oro giallo, in grado di offrire una maggiore resistenza allo scolorimento nel tempo. Sul contatore al 9 è raffigurata l’immagine di Buzz Aldrin mentre scende dalla scaletta sulla superficie lunare, incisa a laser sull’oro Moonshine annerito.

Movimento manuale Master Co-Axial 3861, con scappamento Co-Axial.

Prezzo: 9.200 euro.

I puristi ovviamente potranno optare per lo Speedmaster Professional, quasi identico a quello indossato sulla luna nel 1969: ha la stessa forma e dimensioni della cassa, lo stesso design del quadrante e persino “quasi lo stesso movimento”. Il calibro utilizzato è il movimento a carica manuale Omega 1861, diametro cassa da 42mm, mpermeabile fino a 50 m e in vendita con il vetro Esalite o Zaffiro.

Prezzo di partenza 4.800 euro. Molto interessanti le proposte in vendita su Amazon:

Orologio Omega display cinturino e quadrante 311.30.42.30.01.005
  • self-winding movimento automatico – una scelta ecologica per clienti esigenti. Alimentato da movimento quotidiano del tuo braccio
  • Automatic self-winding circolazione con display analogico e quadrante in vetro minerale trasparente finestra
Omega Speedmaster 311.30.42.30.01.006 - Orologio meccanico da uomo, con cassa in acciaio da 42 mm
  • Elegante e classico orologio con meccanica Hand-Winding movimento – Una scelta ecocompatibile con cimelio qualità
  • Movimento meccanico mano avvolgimento con display analogico e zaffiro cristallo quadrante
Omega 31130423001005 - Orologio meccanico da uomo con display analogico
  • Acciaio inossidabile fisso con tachimetro nero
  • Zaffiro resistente ai graffi

Oris Aquis Chronograph

Oris Aquis Chronograph

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L’Oris Aquis Chronograph è molto interessante  con un diametro di 45,5 mm e una profondità di 500 metri. La robusta cassa contiene un Sellita SW500 (più o meno un Valjoux 7750) ed è caratterizzata da una ghiera girevole nera.

Il quadrante sfumato da nero a blu è davvero bello da vedere e aggiunge un po di classe alla sportività generale.

  • Movimento: Oris 774 automatico (base Sellita SW-500)
  • Diametro cassa: 45,5 mm
  • Resistenza all’acqua: 500 m

Patek Philippe Cronografo 5172G

Erede diretto del 5170 del 2010, primo cronografo maschile di manifattura del marchio, il Patek Philippe Cronografo 5172G si rinnova con una cassa rivisitata, realizzata in oro bianco e interamente lucidata, con pulsanti tondi guilloché e anse a triplo godron. La nota vintage è accentuata dal vetro zaffiro tipo “box”.

Ridisegnato anche il quadrante con fondo blu, su cui si stagliano le cifre arabe applicate in oro bianco luminescenti e la minuteria con scala tachimetrica decalcata di colore bianco. Non cambia invece il movimento, il calibro CH 29-535 PS, cronografo a carica manuale con ruota a colonne e sei innovazioni brevettate, tra cui i profili ottimizzati dei denti, una migliore regolazione della penetrazione degli ingranaggi e i martelli di azzeramento autoregolanti. Prezzo: 67.990 euro.

Rolex Daytona

In questa selezione non potevano mancare alcuni dei cronografi che hanno segnato la storia di questa tipologia. Proprio come il Rolex Daytona, sempre sulla cresta dell’onda, che continua ad essere, nella sua versione in acciaio, uno degli orologi più difficili da acquistare, e questo non solo in Italia.

rolex daytona cosmograph

Nato negli anni Sessanta come cronografo sportivo a carica manuale, solo negli anni Ottanta è passato alla carica automatica, nello stesso istante in cui si trasformava da orologio a status symbol. Il nome Daytona deriva da una delle più importanti gare automobilistiche che si svolgevano sul celebre circuito ad anello americano (il nome Daytona apparve per la prima volta sul quadrante nel 1965), sponsorizzata in quegli anni da Rolex, e sembra che questo cronografo fosse uno dei premi per i partecipanti.

Il Daytona è uno degli orologi Rolex più richiesti in assoluto e gode del riconoscimento mondiale di collezionisti. Per acquistalo nuovo le liste di attesa di solito sono molto lunghe.

E’ un segnatempo che non necessita di presentazioni, anche perché il Rolex Daytona appartenuto a Paul Newman è stato battuto all’asta per 15 Milioni di euro.

Il Cosmograph Daytona di Rolex in acciaio, con lunetta Cerachrom monoblocco in ceramica nera presenta il calibro 4130 di manifattura, che equipaggia il Daytona dall’inizio del nuovo millennio. Da allora aggiornato negli anni con le evoluzioni tecniche del marchio, sarà ancora utilizzato su tutte le successive versioni del Daytona.

Il prezzo di listino dei due Daytona che vedete in alto è di 12.600 euro e rappresenta il costo più basso.

Vi coniglio di leggere: I cronografi Rolex prima del Daytona

Orologio cronografo uomo Seiko Presage SRQ023

Seiko Presage SRQ023

Per circa 2000 euro, il cronografo Seiko Presage rappresenta uno dei migliori cronografi in circolazione in rapporto qualità prezzo.

E dico ciò perché questo orologio monta un movimento cronografico interno con ruota a colonna e frizione verticale, qualcosa che non si vede nemmeno sugli orologi che costano il doppio del prezzo richiesto dalla Seiko.

Il calibro 8R48 di Seiko è un cronografo modulare e non integrato, composto da una base tempo preesistente su cui viene aggiunta una platina con le funzioni cronografiche dal lato quadrante. Lo svantaggio è quello di non poter osservare il meccanismo cronografico attraverso il fondello a vista. Il modulo crono è però fra i migliori sul mercato, con ruota a colonne e innesto verticale.

La parte migliore, tuttavia, è il quadrante: è realizzato con smalto a fuoco, una caratteristica incredibilmente difficile da padroneggiare che altrimenti si vede solo sugli orologi dei produttori più decantati della Svizzera.

Movimento: automatico Seiko 8R48
Diametro cassa: 42mm
Impermeabilità: 100m
Prezzo: $ 2,400

Seagull 1963

Seagull 1963

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Sarebbe difficile trovare un cronografo meccanico a un prezzo migliore rispetto al Seagull 1963 e probabilmente non ne troverete uno con lo stessa tipologia di storia.

Realizzato dal più grande produttore cinese di orologi, il 1963 utilizza il Seagull ST19, un movimento originariamente sviluppato come una ricreazione del movimento Venus 175 nei primi anni ’60 per l’uso in un cronografo per un pilota dell’esercito aeronautico della liberazione popolare.

  • Movimento: carica manuale Seagull ST19
  • Diametro cassa: 38 mm
  • Resistenza all’acqua: 30m

TAG Heuer Carrera

L’affinità con il mondo delle corse è condivisa con molti brand ma sopratutto anche da un altro crono storico: il Carrera, forse quello che fra tutti che meglio rappresenta il legame di TAG Heuer con il mondo delle quattro ruote.

Carrera di TAG Heuer, equipaggiato dal calibro di manifattura Heuer 02

Nuovo look in stile racing per il Carrera di TAG Heuer, equipaggiato dal calibro di manifattura Heuer 02. Un movimento con ruota a colonne e innesto verticale che vanta l’importante riserva di carica di 80 ore.

Lanciato nel 1963 in omaggio alla famosa quanto pericolosa corsa automobilistica Carrera Panamericana, disputata sulle strade messicane tra il 1950 e il 1954, è sempre rimasto fedele al suo DNA di orologio sportivo pensato per i piloti.

Di seguito vi segnalo qualche referenza

  • Tag Heuer Carrera 160 Years Silver Limited Edition

TAG HEUER CARRERA 160 YEARS SILVER LIMITED EDITION

Ammetto che sono innamorato di questa bella e moderna interpretazione, la quale rappresenta di uno dei cronografi più duraturi del marchio che si ispira alla Ref. Carrera vintage 2447S.

  1. Cassa in acciaio da 39 mm
  2. Calibro automatico interno Heuer 02, cronografo con ruota a colonne integrato, frizione verticale
  3. Cinturino in pelle di alligatore con fibbia pieghevole
  4. Edizione limitata di 1.860 pezzi

Limitato a 1.860 pezzi, questo cronografo senza fronzoli si distingue per la sua estetica pulita e nitida. Anche se significativamente più grande dell’originale, il modello rimane compatto ed elegante con la sua cassa in acciaio da 39 mm.

Girando l’orologio, il fondello ad oblò rivela il calibro Heuer 02, un moderno cronografo integrato con 80 ore di riserva di carica.

  • TAG Heuer Carrera Calibre 16

Restiamo ancora coi i cronografi Heuer, in quanto sono alcuni degli orologi più riconoscibili nel motorsport. E mentre la Carrera inizialmente progettata nel 1963 aveva un design più pulito con un fascino leggermente più elegante, era comunque un orologio da corsa fondamentale.

Ora a 55 anni di distanza, TAG ha dato alla Carrera una riprogettazione molto più apertamente ispirata alle corse, con una lunetta tachimetrica e un quadrante ad alto contrasto con dettagli colorati.

  • Movimento: Heuer Calibre 16 automatico (base Valjoux 7750)
  • Diametro della cassa: 41 mm
  • Resistenza all’acqua: 100m

TAG Heuer Monaco Caliber 11

Recensione Tag Hauer Monaco

Grazie anche alla “partecipazione” al polso di Steve McQueen a Le Mans , il Monaco è diventato nel tempo un altro cronografo Heuer intrecciato per sempre con le corse automobilistiche.

Lanciato nel 1969, fu progettato con audacia per il Calibre 11 – uno dei primi cronografi automatici mai realizzati che la moderna iterazione ravviva persino il layout unico del movimento originale.

Per maggiori informazioni se volete ho dedicato un lungo approfondimento sul TAG Heuer Monaco.

  • Movimento: automatico Heuer Calibre 11
  • Diametro cassa: 39 mm
  • Impermeabilità: 100 m

Tissot Heritage Navigator Chrono Auto 1973

Questo Tissot, nasce su ispirazione di un orologio degli anni ’70 del brand nell’ambito della partnership che lo unisce alla scuderia di auto d’epoca da corsa Kessel Classics.

TISSOT HERITAGE 1973

La cassa tonneau del crono Tissot striz za l’occhio a un linguaggio stilistico di moda negli anni Settanta. Sebbene possa apparire a un giudizio superficiale fin troppo squadrata, una volta indossata, grazie anche alle anse corte e alle linee curve, fa valere immediatamente le sue qualità di ergonomia al polso.

Nel contatore dei minuti crono, il settore tra 0 e 5 minuti è di colore blu a contrasto, incarnando perfettamente l’identità stilistica del modello storico a cui si ispira.

Il movimento è il calibro ETA A05.H31, prodotto per il brand da ETA e basato sul Valjoux 7753, versione a contatori orizzontali (al 3, al 9 e al 6, invece che alle 12, al 3 e al 6) del popolarissimo e affidabile 7750. Con il valore aggiunto di una riserva di carica potenziata fino a 60 ore, rispetto alle 45 dell’ETA-Valjoux.

Prezzo: 2.075,00 €

Tudor Heritage Chrono

Tudor Heritage Chrono

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L’Heritage Chrono di Tudor, lo adoro perché è una reinterpretazione così “vera” del classico ma di breve durata del cronografo Tudor “Monte-Carlo” dei primi anni ’70, presumibilmente popolare tra i piloti Porsche dell’epoca.

I trapezi circondano i quadranti secondari e gli accenti arancioni sono audaci ripercussioni su un’era altrettanto audace nelle corse.

Movimento: automatico ETA 2892 con modulo cronografo Dubois Depraz
Diametro cassa: 42mm
Resistenza all’acqua: 150m

Vacheron Constantin Overseas Chronograph

Il primo sportivo di Vacheron in acciaio, conferma il suo look dinamico ma elegante al tempo stesso.

Vacheron Constantin Overseas Chronograph

Vacheron Constantin Overseas Cronografo nella versione con quadrante nero e contatori bianchi, che garantisce un’ottima visibilità e accentua le indicazioni della funzione cronografica.

Il movimento è il calibro 5200, con riserva di carica di circa 52 ore. Insignito

Per l’Overseas di Vacheron Constantin l’esborso economico è di 31.000 euro. Non pochi se si considera che è un modello in acciaio, ma con finiture di altissimo livello certificate dal Punzone di Ginevra sia sul movimento che sulle componenti esterne, con una cassa che si discosta decisamente da quelle degli altri protagonisti di questo confronto.

Un vero pezzo di alta orologeria, outsider che ho voluto inserire per considerare tutte, proprio tutte, le varianti del re dei cronografi: l’automatico.

Zenith Chronomaster Sport

Zenith Chronomaster Sport

È un esemplare che fatto subito discutere tutti. Ha suscitato uno strascico di commenti sui social media come sui blog di orologeria ed è stato imputato dai detrattori di ricordare troppo uno storico, celeberrimo cronografo.

Un’accusa infondata, dettata dall’incapacità di vedere in modo oggettivo. Perché il Chronomaster Sport di Zenith è un’assoluta novità, innestata sulla tradizione del famoso calibro El Primero, lanciato nel lontano 1969, e basata sui canoni estetici tipici della Manifattura di Le Locle.

Il design prende ispirazione dai modelli degli anni Ottanta (chiamati De Luca dal nome dell’importatore italiano dell’epoca che formulò il brief di progettazione). La cassa di 41 mm di diametro ha i classici pulsanti a pompa e la corona zigrinata; il quadrante presenta i tre contatori caratteristici della Casa della Stella, nella composizione come nei colori: grigio, antracite e blu.

Mentre il movimento meccanico a carica automatica è uno sviluppo di ultima generazione dell’esclusivo El Primero: il calibro 3600, con autonomia di 60 ore e la consueta alta frequenza, che gli permette di misurare con precisione il 10° di secondo. Un’informazione, quest’ultima, che si può leggere con immediatezza sulla lunetta in ceramica nera, il dettaglio costruttivo che ha ricevuto le critiche più pesanti. Ingiustamente: configurazione e funzione sono del tutto originali. Anzi, un unicum nel panorama dell’orologeria contemporanea. Lo Zenith Chronomaster Sport ha un prezzo di 9.700 euro.

Quale cronografo comprare?

Hamilton Intra-Matic Recensione

Pur diversi nelle caratteristiche tecniche e nel prezzo, sono tutti cronografi interessanti dal punto di vista meccanico e costruttivo, nonché funzionale. Si parte dagli entry level di Tissot e Hamilton, che sui 2.000 euro offrono dei crono affidabili e dall’estetica accattivante, con un movimento che nel settore è definito un “trattore”, non raffinato (lo smistamento a camme rende più duro e meno preciso l’azionamento), ma davvero affidabile.

Con poco meno di 2.000 euro in più si possono acquistare i modelli Seiko, che aggiungono il plus con le edizioni limitate e della ruota a colonne, seppure con un movimento modulare, più spesso e meno affascinante.

Nella fascia media dei 5.000 euro, TAG Heuer offre la sua esperienza nella produzione dei contasecondi e dei cronografi e il Carrera è uno dei modelli che ha raccolto maggiori successi. Con un movimento analogo al calibro 02 di TAG Heuer, ma superiore in termini di habillage, il suo nuovo bracciale Rouleaux e la lunetta lavorata, il Breitling sale di prezzo e si fa acquistare a poco più di 8.000 euro. Nella stessa fascia anche il Portugieser di IWC che trova nuova linfa nella nuovissima versione braccialata.

Sui 10.000 euro le offerte sono quelle di Rolex, Zenith e Blancpain, con questi ultimi che beneficiano di soluzioni tecniche interessanti legate all’alta frequenza (soprattutto Zenith, l’unico a misurare il centesimo di secondo).

Storia dei Cronografi

Cronografi Rolex: Un Rolex Chronograph Ref. 3834, nella versione in oro giallo. A destrA: Oyster Chronograph Antimagnetic Ref. 3525, cassa in acciaio, anni ’4

Era il 1969 e varie furono le forze messe in campo per raggiungere il traguardo di realizzare il primo movimento cronografi co automatico da parte di diverse manifatture, arrivate in maniera più o meno indipendente allo stesso risultato, ma seguendo percorsi anche molto diversi. Breitling, Hamilton, Heuer, Seiko e Zenith sono i protagonisti di questa storia.

Le prime tre si associarono in un consorzio, il Chronomatic, che comprendeva anche la manifattura Dubois Dépraz, per la realizzazione di una platina cronografi ca da abbinare a un calibro di base con microrotore Buren (azienda acquisita da Hamilton durante il processo di sviluppo del nuovo calibro).

Il 3 marzo 1969 fu presentato in conferenza stampa il primo movimento cronografi co automatico al mondo: il Calibro 11, un movimento modulare che batteva alla frequenza di 19.800 alternanze/ora e con una riserva di carica di 42 ore. Parallelamente anche Seiko e Zenith erano vicine allo stesso risultato. La prima lanciava sul mercato giapponese il calibro 6139, cronografo automatico con smistamento tramite ruota a colonne e, per la prima volta, sistema di innesto verticale. Zenith, invece, realizzava El Primero, cronografo integrato che fu anche il primo ad alta frequenza.

Il progetto del Primero era già iniziato nel 1962, con l’intento di presentarlo nel 1965, in occasione dei 100 anni dalla fondazione di Zenith. Ma le difficoltà delle specifiche tecniche, in particolare il fatto che il dispositivo del cronografo dovesse essere completamente integrato per contenerne lo spessore (per garantire la possibilità di aggiungere ulteriori complicazioni senza che questo dovesse aumentare in modo sostanziale), e la scelta dell’alta frequenza, che comportava una completa rielaborazione dell’intero scappamento, ne ritardarono la messa in produzione di qualche anno.

Primo obiettivo, infatti, nella mente dei progettisti era la ricerca della massima precisione, anche nella consapevolezza che la scelta dell’alta frequenza avrebbe portato non pochi problemi sia di costruzione dei pezzi, che uscivano dagli standard abituali e necessitavano di una maggiore precisione, sia nel loro assemblaggio e funzionamento nel tempo. Dopo un decennio difficile a causa della crisi del quarzo degli anni ’70, che rappresentò senza dubbio il periodo più nero dell’industria svizzera, è a partire dagli anni ’80 che il cronografo automatico è divenuto uno degli elementi trainanti della rinascita orologiera contemporanea.

Merito essenzialmente di alcuni modelli che hanno segnato dei momenti importanti non solo da un punto di vista tecnico, come abbiamo visto, quanto anche e soprattutto sociale. Basti pensare in quest’ultimo caso, ad esempio, al boom del Daytona di Rolex all’inizio degli anni ’90. Oggi la situazione si presenta senza dubbio più poliedrica rispetto a un tempo ed è possibile acquistare un prodotto di qualità spaziando in una vasta rosa di modelli e di marche.

Spero che questa carrellata di Cronografi vi sia stata utile.

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Se avete suggerimenti da dare, sarò felice di prenderli in considerazione. Carmine

Dettagli
I migliori Cronografi uomo
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I migliori Cronografi uomo
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Raccolta dei migliori cronografi presente sul mercato in questo 2021.
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